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Miniguida per autostoppisti dell'animazione 3D


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#1
anfeo

anfeo

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  • LocationBra (CN)
Con questa miniguida non voglio insegnare niente di particola, ma solo aprire gli occhi alle persone che si svegliano la mattina dopo che la sera prima hanno visto Shrek e decidono di fare un film in 3d.
Voglio che almeno si sappia a cosa si va incontro, magari invece di buttarsi a capofitto in un progetto impossibile, si usa il proprio talento per aiutare qualcun'altro.


L’idea
Partire da un idea di base è il metodo più classico, anche se alle volte l’ispirazione ci viene dopo aver creato un personaggio o visto il film, l’importante è trascrivere immediatamente l’idea, così come ci è venuta, cercando di imprimere nel testo il nostro stato d’animo. Non deve essere un opera di letteratura classica, è un testo che deve ritrasmetterci la stessa emozione che avevamo quando ci è venuta l’idea.
Per molti il processo creativo si interrompe qui, a riempire un cassetto di foglietti, schizzi e post-it.

Il soggetto
Arriva il momento in cui bisogna sviluppare l’idea, darle un senso logico e reale, questo si chiama Soggetto. Delle volte il Soggetto può essere inteso come l’idea in se, ma secondo me l’idea ha un’altra forma e va divisa dal soggetto, che è quel file di testo che mostreremo in giro per ottenere l’aiuto che ci serve e deve stuzzicare il possibile “compratore”.
Si potrebbe quindi definire il Soggetto come una specie di trama, che racconta il nostro film.

La sceneggiatura
La sceneggiatura è scrivere per immagini. Oltre ai dialoghi (che in piccoli corti sono quasi assenti), scrivere una sceneggiatura è come raccontare un evento che si sta osservando, si divide per scene e inquadrature ed è l’anima del film. Troverete in rete molti manuali e tecniche per scrivere una sceneggiatura, quindi non mi dilungherò oltre, basta solo ricordarsi che in una sceneggiatura non troveremo mai descrizioni di questo tipo: “Marco ha paura”, ma troveremo una descrizione di questo tipo: “Marco trema, ha il viso pallido e la sua bocca si muove ma non emette suono”.

Registrare il parlato
Se abbiamo dei dialoghi è ora di registrarli, troviamo qualcuno disposto a recitare il nostro copione e mettiamo davanti ad un microfono.
Se non disponete di un’attrezzatura professione, potete usare una videocamera digitale. In questo modo si hanno due vantaggi, il primo è quello di avere un audio digitale pronto all’uso e il secondo è quello di avere le riprese degli attori che possono aiutare parecchio in fase di sincronizzazione labiale con i rispettivi attori digitali.

Concept studio di ambienti, personaggi e tavolozze di colori
Questa fase mette le basi alla creazione degli ambienti e dei personaggi 3d. Qui vengono studiati e analizzati i caratteri dei personaggi, il loro aspetto equipaggiamento ecc… Ma lo stesso vale anche per gli ambienti. Si tratta di una fase di studio e ricerca dove la foresta con al centro la piramide Maya, diventa uno studio della cultura Maya, della flora sudamericana e della sua architettura.
Si iniziano a disegnare e colorare alcune scene decidendo le tavolozze di colori che si vogliono usare, non si può arrivare a renderizzare senza sapere che atmosfera vogliamo per ogni scena.
Questa fase può essere portata avanti insieme allo storyboard, anche un vero e proprio ordine non c’è.

Lo storyboard
Si passa quindi a mostrare quello che accade nella sceneggiatura disegnando delle vignette per ogni scena iniziando a pensare al tipo di inquadrature che si vogliono fare.
Lo Storyboard di solito non è di grande dimensioni, le vignette sono grandi come un foglio A5, con le proporzioni che rispettano gli standard cinematografici o televisivi (4:3, 16:9 ecc….), e sono disegnate di getto, la qualità del disegno non è essenziale, l’importante è catturare l’atmosfera e la posizione che si vuole per oggetti e personaggi. Di solito sono disegnate di getto, la piccola dimensione fa i modo che non ci si soffermi su particolari secondari, ma che si disegni solo l’essenziale dell’azione.
C’è anche da dire che nel mondo cinematografico gli storyboard sono disegnati da grandi maestri e alle volte vengono anche colorati e pubblicati come libri.

Animatic
Ovvero, animare lo storyboard. Usando programmi di videocompositing, si può animare lo storyboard, aggiungendo effetti sonori e realizzando piccole animazioni 2d. Questo processo ci permette di iniziare a stabilire le tempistiche per i movimenti di camera e le azioni dei personaggi.

Previsualizzazione
Nelle grandi produzioni si usa creare uno scenario 3d con oggetti e personaggi appena abbozzati e iniziare ad animare i movimenti di camera e gli spostamenti di oggetti e personaggi. Di solito vengono usati oggetti fittizi e non quelli che vengono poi renderizzati in quanto di solito gli oggetti finali non sono ancora pronti in questa fase.
Siccome è la fase che precede l’animazione, si può anche fare a personaggi e scene completati, ma una previsualizzazione può far cambiare alcune inquadrature, se non addirittura dei movimenti o azioni all’interno della sceneggiatura.
Quindi se il vostro è un progetto grande e articolato, la previsualizzazione è quasi d’obbligo.

Modellazione, Rigging e Texturing.
A seconda dei progetti e della loro grandezza, la fase di creazione dei modelli d può essere divisa a diverse persone. Generalmente si dispensano questi tre compiti a tre persone specializzate, ma nei piccoli team si finisce per fare un po’ tutto.

Animazione
Questa fase viene fatta sul modello della previsualizzazione, in genere si impostano prima le inquadratura e poi si animano i personaggi, anche se in certe scene vale sempre la parola del regista.
Naturalmente non mi dilungherò in spiegazioni su come animare, visto che ci vorrebbe un intero libro, ma soprattutto tanta e tanta pratica.

Illuminazione e rendering
Anche questa fase è affidata ad una persona specializzata, che usando i disegni delle tavolozze colori, ricrea il tipo di scena richiesta dal regista.

Post Produzione ed Effetti
Di solito questa fase è legata al rendering, soprattutto in Blender, dove l’efficiente sistema a nodi permette di creare effetti di Dof, Fog, Glow e senza dimenticare i render pass che possono aiutare nelle correzioni di colore e di illuminazione.
Poi c’è anche una parte legata ai Visual Effect, come fuoco, acqua, fumo ecc…, non legati necessariamente ai nodi, ma prodotti soprattutto a livello di simulazioni particellari o di fluidi. Se il nostro film richiede Visual Effect è bene munirsi un uno specialista in questo campo.

Montaggio finale
Montare le scene è un lavoro che dovrebbe fare il regista, di solito si sa in anticipo quanti frame dura ogni inquadratura e si ha già un montaggio pronto subito dopo il rendering, ma delle volte guardando il risultato finale di può decidere di tagliare o invertire delle sequenze. Anche questo si può fare direttamente in Blendere usando il Sequence Editor.

Audio e Musica.
In realtà sono due componenti distinte, per audio intendiamo tutti i rumori di scena, esculso il parlato, che come abbiamo visto va registrato prima.
La musica invece dovrebbe essere composta sul film finale, ma sappiamo che se non abbiamo a disposizione un orchestra e/o un compositore, dobbiamo arrangiarci con quello che si trova in rete. Naturalmente bisogna stare attenti al copyright delle musiche che usiamo, possibilmente contattare l’autore non fa mai male, anche se la musica è prima di restrizioni. In giro si trovano tanti gruppi amatoriali che sono felici di farsi un po’ di pubblicità se una loro canzone appare in un video. Non dimentichiamoci di citare sempre ogni fonte alla fine nei credit.

Licenze e noie legali
Per evitare ogni tipo di intoppo legale e burocratico, consiglio di citare ogni persona che ha contribuito alla realizzazione del corto, ma soprattutto di mettere bene in chiaro il tipo di rapporto che si vuole avere con il team. Questo può evitare rivendicazione di diritti da parte di persone che non hanno fatto niente. Mettere una licenza di tipo Common Creative può aiutare preservare il proprio lavoro da eventuale sfruttamento di terzi (tipo vietandone l’uso commerciale).
Altro discorso se si vuole vendere il video. Per questo vi consiglio di far firmare un contratto al team, nel quale specificate il tipo di compenso che intendete dare in caso di remunerazione, giusto per evitare cause legali per qualche euro. Comunque per queste cose vi consiglio di rivolgevi ad un commercialista o notaio o di registrare direttamente il video alla Siae, dove vi sapranno dare maggiori informazioni al riguardo.


Vi invito a postare domande se volete dei chiarimenti, mentre se avete delle domande più specifiche su determinate funzioni di Blender, usate il forum normale.

ciao







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