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andcamp
Partecipante
@andcamp
#525425

Risultato delle votazioni:

È stato assegnato un punteggio secondo questi parametri:

  • Concept o Storytelling: l’originalità dell’idea o la capacità di raccontare una storia
  • Modellazione: qualità e dettaglio della modellazione
  • Materiali e texture: qualità dei materiali e delle texture
  • Illuminazione: qualità dell’illuminazione della scena e del/i soggetto/i
  • Post-processing: complessità e qualità del compositing ed eventuali effetti speciali (VFX)

I punti assegnati si basano sulla seguente metrica:

  • 1 = Insufficiente
  • 2 = Sufficiente
  • 3 = Buono
  • 4 = Ottimo
  • 5 = Eccellente

 

 

 

Akenaton:

Concept/Storytelling = [2,83] (Centrato il concept dell’abbandono della fabbrica, non esprime però una storia in particolare. Anche se artisticamente valido, dal punto realistico l’ambiente presenta elementi poco coerenti tra loro: armadietti su un ripiano senza senso, bidoni con simbolo “radiazioni” in una scena che non sembra per nulla una ex centrale atomica e dove nessuno si sognerebbe di farci dei graffiti)
Modellazione = [3] (Appropriati il modello della “caldaia” e gli altri elementi, anche quelli sculptati e i detriti per terra, però forse si poteva ridurre i loops dei tubi, dato che non sembra ci siano elementi rilevanti risultanti che giustifichino quelle densità incongruenti; infatti in primo piano dovevano essere maggiormente curati e meno in lontananza. Alcuni elementi dovevano essere più rovinati in quanto troppo per fetti per essere abbandonati. Alcuni elementi sproporzionati come i bulloni esageratamente grandi per quella specie di motore)
Materiali e texture = [3,83] (Ben fatta la maggior parte dei materiali, ma non convincono quello del tubo sopra la caldaia, “plasticoso” ma con ruggine .. forse aveva bisogno di un’ulteriore texture di fondo che sporcasse. Una sola ragnatela e troppo evidente. Murales con il nome dell’autore e del contest troppo lisci rispetto alla rugosità del muro. Anche per le textures alcuni particolari in primo piano dovevano essere maggiormente curati. Le sbarre del motore sembrano nuove rispetto al resto. Si salva qualche metallo, il resto manca di spicco)
Illuminazione = [3,33] (Appropriata. Belle le ombre delle sbarre sulla sinistra che danno un tocco di realismo in più. Consigli:Si sarebbe potuto aumentare la luminosità, saturando le parti al sole per dare quella sensazione di freschezza delle zone in ombra, da curare maggiormente)
Post-Processing = [2,33] (Non particolarmente rilevante. Consiglio: avresti potuto mascherare qualche brutta texture, con un buon color correction, focalizzando lo spettatore sul lato artistico dell’immagine piuttosto che sulla tecnica)

Punteggio riassuntivo: 3,06

 
Alcuni commenti:

“Anche se non è stata raccontata una storia, il tema è stato centrato e ben svolto, ci sono ancora delle imperfezioni e delle incongruenze”

“E’ stato sicuramente centrato il tema.”

“Nel complesso il lavoro rispecchia ciò che era il tema, ma pecca di definizione dei dettagli.”

“Immagine giusta, poco affascinante”

 

 

 

Fabio:

Concept/Storytelling = [3] (Concept fabbrica abbandonata appropriato, senza una particolare storia o particolarità)
Modellazione = [3,17] (Molti elementi modellati in modo pulito. Alcune imperfezioni come i muri troppo nuovi, l’erba alta troppo monotona e senza fiori e la cinghia tagliata troppo nettamente nei singoli pezzi. Gli scatoloni dovrebbero essersi deteriorati da tempo vista la ruggine sui macchinari. Si denota una buona capacità tecnica, l’erba è troppo fine e frastagliata al limite della confusione ma controllata. Le catene fisicamente devono cadere a piombo e non seguire una tortuosità dato che in generale lunghe catene= grande peso. Le proporzioni lasciano dei dubbi vedendo l’altezza del manometro. Sembra che il rullo avvolgicavo inclinato, in fondo alla fabbrica, sfidi la legge di gravità. Da rifinire il buco della caldaia. Erba troppo grande rispetto ai macchinari. Da aggiungere altri elementi e dettagliare i presenti)
Materiali e texture = [3,33] (Appropriati, salvo forse quelli degli scatoloni. Si poteva pensare di mettere maggiore bump sui pali verticali, gli scatoloni sembrano messi li da poco (anche possibile). La ruggine è stirata e tutta uguale, va dosata in alcuni punti in particolare)
Illuminazione = [2,83] (Appropriata anche se un po’ piatta: forse da accentuare di più il contrasto tra zone chiare e scure; infatti è troppo forte l’illuminazione globale, che potrebbe far pensare alla mancanza del tetto (possibile), ma in mancanza del tetto si sarebbero apprezzate le ombre dei gradi longheroni di sostegno dello stesso)
Post-Processing = [3,17] (C’è stato un piccolo miglioramento, ma si poteva fare di più. Consiglio: aggiungere un po’ difoschia, un po’ di polvere sui raggi solari.)

Punteggio riassuntivo: 3,1

Alcuni commenti:

“Il concept rispecchiava a pieno quello della fabbrica abbandonata, ma sono rimaste delle inconguenze nei vari elementi”

“E’ stato sicuramente centrato il tema.”

“Il lavoro non è male e siamo sulla buona strada.”

“Immagine giusta, poco affascinante”

 

 
Marco 1966:

Concept/Storytelling = [3,5] (È stata raccontata una storia attinente con il tema del Contest, di cui è stata apprezzata l’idea di inserire un problema di cronaca attuale, con una meritevole ricerca sull’argomento, però non sono stati ben orchestrati i vari elementi e risultano esserci solo molti spunti isolati, non catturando così l’attenzione. Dovevano essere presenti più pannelli e macchinari tipici in quanto il suo essere troppo spoglia rende faticoso ricostruire il contesto)
Modellazione = [2,83] (Alcuni elementi modellati bene, i fantasmi protagonisti sono solo dei piani con texture. L’erba ai lati è alta, quella centrale sembra tagliata bassa come se fosse passato qualcuno a regolarla. Forse troppi loops nel tetto di Eternit? Troppo ordine e forme troppo precise e non rovinate dal passare del tempo. I fantasmi non sembrano molto operai dell’epoca. La macina è più simile a quella di un mulino)
Materiali e texture = [2,33] (le textures dei muri, sia a destra che a sinistra, presentano delle ripetizioni e non sono molto convincenti in primo piano. Il tubo a sinistra è arrugginito in modo troppo uniforme e necessita di una bump. Il materiale del pavimento è troppo indefinito)
Illuminazione = [3,5] (Corretta. Considerato l’ambiente chiuso, una luce volumetrica con pulviscolo avrebbe dato più carattere alla scena. Buoni i riflessi sui muri della luce che entra dalle vetrate. L’idea è buona, perché sono belle le finestre a terra che fanno da proiettori, forse un po’ bruciata)
Post-Processing = [2,67] (Lo sfocare/stirare la parte della scena più vicino all’osservatore forse ha peggiorato l’immagine invece di migliorarla. Non male la profondità di campo e l’effetto sfocatura però è presente troppa aberrazione. Consiglio: lavorare un po’ di più sul glow dalle finestre e una leggera color correction per attivare il mood giusto)

Punteggio riassuntivo: 2,97

 
Alcuni commenti:

“La storia c’è, però bisognava legare meglio i veleni dell’amianto con i fantasmi e con le foto, il cui contenuto è indistinguibile, in modo da accompagnare chi guarda l’opera a comprendere la vicenda senza conoscerla”

“Come detto mi è molto piaciuto il collegamento con la cronaca attuale. Nel complesso un ottimo lavoro.”

“Il concetto ha una storia ma il contorno è vago e senza la scritta sul muro sarebbe stato impossibile capirla.

“Immagine giusta, poco affascinante”

 

 
Pierpaolo Tausani:

Concept/Storytelling = [3,67] (Concept coerente con l’aggiunta di un’atmosfera onirica amalgamati in modo armonico. Gli animali raccontano di una ripresa degli spazi da parte della natura. Spazi che si sgretolano con il tempo (tetto che cade). Sembra però più un capanno degli attrezzi, con bidoni e sacchi di cemento, che una fabbrica. Carina l’idea di mettere del verde a sprazzi. Bella l’inquadratura, anche se forse un po’ lontana)
Modellazione = [3,5] (Poco ricca e varia, ma impreziosita dai modelli organici dei cervi e dai vegetali. Si sarebbe potuto fare di più. Strani i mattoni in bilico nell’arco a sinistra: sembrano lego perfetti e alcuni in sospensione. Ancora troppa perfezione nei modelli che dovevano essere più rovinati dal tempo. I tralicci triangolari in genere non hanno la funzione di stare attaccati al muro, ma di sostenere qualcosa)
Materiali e texture = [3,5] (In genere appropriati, anche se il bidone a destra, più vicino, risulta avere una texture poco convincente; infatti gli elementi in secondo piano rendono meglio, perché quelli più vicini si nota la bassa risoluzione e la strecciatura della texture. Le texture ruggine presentano un rosso troppo carico)
Illuminazione = [4] (Appropriata e ben bilanciata, dà un valore aggiunto di effetto alla scena in fondo)
Post-Processing = [3,5] (Ottimo anche il lavoro di post, che va a braccetto con l’illuminazione usata: la sfocatura dona profondità e contribuisce all’atmosfera in modo appropriato, rendendola quasi irreale, creando però una forte aberrazione non sempre apprezzabile)

Punteggio riassuntivo: 3,63

 
Alcuni commenti:

“Opera ben riuscita, partendo coerentemente dal tema proposto per poi aggiungere altri elementi, senza però andare fuori tema. Dall’opera si evince che non è stata espressa una storia attinente all’uso della fabbrica, ma più che altro su cosa ha sottratto all’ambiente la sua esistenza.”

“Molto bello. Gli animali raccontano di una ripresa degli spazi da parte della natura. Spazi che si sgretolano con il tempo”

“mi piace anche qui originalità nella scelta di raccontare qualcosa”

“Nell’insieme una bella scena, peccato per l’assenza di dettagli tipici delle fabbriche.

“Immagine giusta e affascinante”

 

 

 

 

Piktron:

Concept/Storytelling = [3,17] (Il concept curioso e la composizione esprimono più che altro una nostalgia verso i vecchi telefoni che il tema della fabbrica abbandonata, che veniva invece espresso meglio dalla prima scena inserita nel WIP. Viene quindi premiata l’originalità dell’ambientazione e della composizione fantasy, ma in realtà siamo fuori tema)
Modellazione = [2,5] (La scena è composta da pochi elementi ripetuti in molti modi. Una nota di merito per l’impegno nella distribuzione e per la creazione del singolo modello, ma niente di più. L’apprezzato telefono che piange sembra più grande dei suoi simili, di cui si rimarca l’assenza di fili delle cornette e il fatto che il disco combinatore è così fine da sembrare cartone, e presenta dei fastidiosi spigoli vivi. La scena è modellata in modo essenziale con dei costoloni che sembrano solo parallelepipedi modellati in modo sbrigativo. Carenza di detriti e di telefoni rotti.)
Materiali e texture = [2,33] ( Anche se il materiale dei telefoni è coerente, mancano i numeri nel selezionatore a disco. Per il resto sembra ci siano solo 2 materiali importanti, pavimento e parti con ruggine, applicata in modo non sempre appropriato)
Illuminazione = [3,67] (Appropriata e impreziosisce la scena, rendendo l’atmosfera drammatica in tema con lo scenario)
Post-Processing = [3,33] (La sfocatura dà profondità e valore alla scena)

Punteggio riassuntivo: 3

 
Alcuni commenti:

“Simpatica immagine, anche se di triste soggetto, però il voler inquadrare meglio il telefono ha distolto l’attenzione da quello che doveva essere il soggetto principale, cioé la Fabbrica Abbandonata”

“L’idea non è male, anzi…. ??”

“come dicevo premio l’originalità della scena, solo per questo il voto è alto può migliorare .”

“Il lavoro nel complesso è discreto, originale l’idea e ben rappresentata la storia di disperazione del telefono ma fuori tema originario.”

“Immagine giusta, poco affascinante”

 

 
La classifica, basata sui punti riassuntivi, è quindi la seguente:

1° classificato Pierpaolo Tausani                    con 3,63 punti
2° classificato Fabio                                         con 3,1 punti
3° classificato Akenaton                                  con 3,06 punti
4° classificato Piktron                                      con 3 punti
5° classificato Marco 1966                               con 2,97 punti