Rispondi a: Esercizio – Robot – struttura

Blender Italia | ArtWork | Work in Progress | Esercizio – Robot – struttura | Rispondi a: Esercizio – Robot – struttura

#537049

Pitoff®
Partecipante
  • Blenderista
  • Post sul forum 47

Grazie Francesco di Buono
Sul fatto di “dilungarsi sulla dietrologia” ritengo che tu abbia in parte ragione, ma solo in parte e cercherò di spiegarmi… non ho molto tempo quindi temo che non riuscirò ad essere sintetico (la sintesi è sempre un lavoro aggiuntivo).
In questo caso, per il concept, ho stabilito un terreno di gioco.
Ogni terreno di gioco ha le sue regole.
Per giocare bisogna renderle esplicite.
Il punto sta nel fatto che ogni cosa deve essere contestualizzata per essere valutata nel modo più obiettivo possibile.
Così come è vero che un buon progetto aiuta a procedere con la realizzazione del modello 3D evitando inutili incertezze, è anche vero che il progetto deve avere un senso e quel senso è determinato dall’ambiente in cui quel progetto si sviluppa.
In particolare questo progetto, è stato pensato come la realizzazione di qualcosa di “credibile”, in un mondo futuro (ma non troppo) e che, coerentemente con quell’idea di mondo, dovesse integrarvisi.
Quindi i passi nella stesura di un concept sono molti e partono sempre dalla “creazione” di un ambiente (le regole del gioco).
Quell’ambiente determinerà ogni aspetto del concept sotto tutti i punti di vista:
1- Fisica
2- Tipo di ambiente
3- Interazione con l’ambiente
4- Evoluzione del medello in relazione all’ ambiente
ecc…
Pensare quindi ai materiali con cui verrà rappresentato, alla funzione che il modello avrà all’interno dell’ambiente e ad altre caratteristiche costruttive o evolutive del modello, ne determinerà la forma e le funzioni (questo è vero tanto per una macchina quanto per una creatura biologica).
Supposiamo che si voglia realizzare un gioco che preveda, su base razionale, che il protagonista si scontri con creature sempre più grosse e pericolose durante un percorso che lo porti a spasso per un pianeta simile alla Terra.
Ebbene, se si volesse realizzare un concept mirato e sensato, il protagonista dovrebbe partire da qualche isola sperduta per approdare in continenti sempre più vasti e ricchi, perchè evolutivamente non ha senso trovare creature enormi dove le risorse sono limitate: se si è in cima alla catena alimentare, la priorità diventa l’ottimizzazione delle energie, quindi la riduzione delle dimensioni (infatti esiste il fenomeno del nanismo insulare).
Per fare un altro esempio, forse ancora più indicativo, ne “Gli Incredibili” di casa Pixar Sindrome sviluppa le sue tecnologie nascondendosi al mondo su isole sperdute. Le isole sono vulcaniche.
Questo, che può apparire un particolare trascurabile che poco o nulla ha a che fare con la narrazione, non lo è affatto, la riprova è che intere scene sono incentrate e sviluppate sull’idea che quelle isole siano vulcaniche, inoltre questa caratteristica crea un parallelo fra il personaggio Sindrome ed il suo ambiente.
Come si potrebbe realizzare una base, dei laboratori, sistemi di produzione ecc senza una fonte d’energia stabile?
Addirittura c’è una scena dedicata a queste considerazioni quando Bob cena con Mirage in cui si sottolinea l’ambivalenza della potenza del vulcano con un implicito parallelismo al personaggio di Sindrome.
Ecco, larga parte della “dietrologia” apparentemente inutile (con quali materiali è realizzato il robot, quale destinazione ha, da quali motori è mosso ecc), è parte fondamentale di un concept fatto bene.
Quando si arriva a mettere la matita sulla carta buona parte del lavoro di “concept” è già stato realizzato (o pensato), a questo punto entrano in ballo i problemi “tecnici”, cioè farlo “funzionare” in modo credibile secondo le “regole predefinite” e avvantaggiarsi prevedendo eventuali problematiche che potrebbero insorgere nei passaggi successivi.
Quindi se è vero che un disegno ben fatto e ben strutturato risolve molti problemi in fase di modellazione e più in generale nella realizzazione del modello, è anche vero che la realizzazione di un buon disegno si basa su cose anche (apparentemente) poco attinenti con l’oggetto che si desidera realizzare, ma fondamentali per realizzare qualcosa di sensato.
Scusa la lungaggine… ma come ti ho detto, avevo poco tempo. 🙂
Ciao.