Harvester
Moderatore
#829593

Il concetto è che Blender non necessita di alcuna installazione, lo ha ribadito chiaramente anche Ton Roosendaal in una delle precedenti conferenze annuali.

Tanto per capirci, non ho mai “installato” un add-on usando il pulsante nella relativa area delle preferenze, ho sempre prima ispezionato il file scaricato (compresso o meno che sia) e quindi copiato il file .py o la cartella (package) nella cartella “dedicata” per gli add-on non ufficiali, come descritto nella guida.

Un aggiornamento si riduce quindi allo scompattamento dei dati del programma ed alla copia di una struttura ad albero con le modifiche personali, gli add-on acquistati o scaricati, le configurazioni dell’interfaccia e delle preferenze, come descritto nella guida.

Per aggiornare una versione di sviluppo come lo è la versione 2.91, utilizzo da anni un programma eccellente (se sai cosa stai facendo) che puoi scaricare qui: https://github.com/overmindstudios/BlenderUpdater

Quando viene pubblicata una nuova versione stabile (eg. 2.90.0) allora ricostruisco da zero la cartella e relativa personalizzazione, giusto per non portarmi dietro file non più necessari dalle precedenti versioni di sviluppo. Sempre di copia e incolla sto parlando in sostanza.