theodoren
Partecipante
@theodoren
#848141

Ciao Claudio, ho visto che il messaggio è di qualche giorno fa, ma ho pensato che era meglio tardi che mai.

La domanda sembra semplice, ma in realtà apre un mondo tanto vasto di pratiche, abitudini, sperimentazioni e via dicendo, che in realtà è quasi difficile dare un’indicazione.

In larga parte dipende da cosa intendi per modelli di case 3d, e per quali finalità pensi di utilizzarlo. Blender è sicuramente un ottimo software, e può essere usato per trattare penso, qualunque aspetto del mondo della grafica 3d.

Detto questo però penso che quando ci si interfaccia con certi ambienti, non è sempre vero che si può “fare tutto con un solo programma”, e anzi diventa basilare fare comunicare diversi ambienti software per fare risaltare le potenzialità di ognuno al servizio del lavoro da produrre.

Parlando di modelli di case 3d a grandi linee penso alla produzione di sole visualizzazioni di ambienti costruiti, e alla progettazione tecnica degli edifici per la loro costruzione fisica. Per quanto riguarda la visualizzazione/renderizzazione, per mie esperienza Blender ha poca necessità di interfacciarsi con software diversi, però può essere sempre utile utilizzare dei software di fotoritocco ( esempio:  krita / affinity photo/ gimp / photoshop ) per migliorare e fare risaltare meglio alcuni particolari grafici dei render finiti.

Dal lato invece della progettazione tecnica di un edificio, per mia esperienza Blender è un software strepitoso per la formulazione del concept iniziale, e la rapida modellazione delle ipotesi progettuali, quindi potrebbe essere l’ambiente in cui studiare e realizzare i primi prototipi di lavoro, per poi passare a strumenti più pensati per la stesura delle tavole di progetto/esecutive. Per quel tipo di lavoro consiglierei maggiormente un software come Rhinoceros, che sfrutta un’ambiente di lavoro cad declinato fortemente alla modellazione 3d tramite nurbs che è molto dinamica e precisa, oppure software come Revit / Archicad che sono dichiaratamente sviluppati per interfacciarsi con la dimensione cantieristica e realizzativa di un’opera architettonica. Senza escludere che un modello esecutivo realizzato in questi altri software, può sempre essere reimportato in Blender, anche nelle fasi avanzate del lavoro, per realizzare le renderizzazioni/animazioni dell’ipotesi finale del lavoro. Quindi si crea un bel gioco di “palleggio” tra questi diversi programmi.