Stefano P
Partecipante
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@stefanop
#853983

Salve a tutti, capisco il senso delle risposte e vi ringrazio, io comunque continuo a pensare che un immagine fotorealistica di un interno sarebbe più utile poterla realizzare grazie a parametri certi riferiti alla realtà fisica invece che andare per tentativi (puntando a quale risultato poi…). A me non interessa stupire con effetti speciali ma utilizzare mezzi – sulla carta molto potenti – come strumenti di verifica delle scelte progettuali fatte. Non ne sono certo ma credo che gli applicativi per illuminotecnica abbiano finalità quantitative che non sono per me una priorità. Come dicevo io ho un’ esperienza risalente a venti anni fa con Lightscape, un applicativo per la sola visualizzazione, tra i primi che io sappia ad introdurre il radiosity per il calcolo della riflessione della luce. Era tutto basato su parametri fisici, le luci naturali ed artificiali erano quantificate e gestiva le IES in modo molto semplice. Lo stesso dicasi per i materiali. I risultati per l’epoca erano molto interessanti, nulla a vedere con il mondo degli shaders nodosi… ovviamente. Non voglio polemizzare, lungi da me. Sto valutando da circa tre mesi Blender come prima opzione per motivi di costo. Ho trovato molto carenti i manuali in circolazione, sia i quattro volumi (presunti) definitivi, sia la Cycles encyclopedia per la quale avevo grande aspettativa. Anche la guida on line a mio modesto non è un gran che. Purtroppo, nonostante i mille tutorial brillanti e le molte immagini seducenti sa tutto un po’ di bottega d’artista digitale. Sono io che son troppo antico?