Re:Macchina

#56676

Utente cancellato
Partecipante
    chiara wrote:
    Premettendo che blender ho imparato a usarlo a ottobre…. il prof mi ha insegnato a fare tutto partendo da una sola mesh…. non sapevo che si potesse fare in altri modi….

    Adesso provo a dividere come dite voi, anche se in realtà  non credo mi serva, dato che non devo fare un animazione…. però se mi risilve il problema tanto di guadagnato, e poi ho imparato una cosa nuova.. 😀

    Grazie ancora!

    Ma in generale non devi far altro che riprodurre la realtà  delle geometrie nella tua modellazione, prima di cominciare ad organizzare il lavoro, già  a mente puoi dividere le varie sezioni da modellare che poi alla fine sono le stesse della realtà .

    Parti dalla mesh principale creandoti la scocca della macchina (modellando con il mirror) che nella realtà  è un unico pezzo praticamente, poi potrai crearti tutit gli altri accessori, stando attenta ad avere una modellazione che sia comoda e più semplice possibile, ma anche razionale (per esempio inutile partire creando prima le ruote e poi il resto o modellare un aereo partendo dai sedili, meglio crearti la parte più grande fusoliera o scocca e poi aggiungere il resto). Inoltre così avrai maggior controllo sulle singole mesh, potendo lavorare separando i pezzi su layer diversi avrai a che fare con singole mesh e non con tutto il casino vario (che ti costringerebbe a svariati hide), ti sarà  più semplice anche creare il dettaglio di ogni singolo pezzo.

    Tra i grossi vantaggi inoltre, non è da sottovalutare quelle della mappatura di texture (quando usata), un conto è markare i seam e unwrappare e mappare UV una enorme singola mesh, un altro è poter lavorare su tanti piccoli layout.

    Anche per i materiali è più semplice.

    EDIT: La cosa importante ripeto è dividere il lavoro in parti coerenti e semplici, aggiungo un ultima cosa dicendo che in animazione gli elementi inorganici in maggiornaza non danno tantissimi problemi per la verità  se sono mesh separate.

    MEntre nell’organico è tutto un altro paio di maniche anche come metodo di modellazione ed organizzazione del lavoro.