Re:the fresco

#170673

lsscpp1305189266
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  • Conversazioni totali68
MarcoA wrote:
Io sono abituato a ragionare nelle mie scene 3D come in un set fotografico. Se dopo aver piazzato gli oggetti, definito i materiali, piazzato e regolato le luci, piazzato la fotocamera… il risultato che ottengo è lontano dalla “fotografia” che mi aspetto di ottenere, ebbene sto usando lo strumento sbagliato […]

so – da fotoamatore – come illluminare nella realtà  e ho cercato un motore che illuminasse in modo più simile possibile come illumina la realtà 

Il fatto di cercare/sviluppare un motore di render che abbia corrispondenze col mondo reale a me pare la cosa più normale e conveniente: in questo modo c’è un riferimento univoco e immutabile, comune a tutti i software in quanto da essi non dipendente; si minimizza quindi la quantità  di trick da imparare tra un software e l’altro (senza necessariamente eliminarli). E mi pare in effetti che la tendenza generale nello sviluppo dei vari engine sia andata in questa direzione, fino ad arrivare a quei motori che sempre più e sempre meglio fanno questo: http://it.wikipedia.org/wiki/Equazione_di_rendering

Un altro discorso da fare è questo, e scusate per lo scricchiolante paragone: se io devo arredare diciamo una sala d’attesa e voglio che su una parete ci sia una grande foto, vado a comprare un poster o un puzzle? Se bado al risultato e al costo prendo un poster (ambiente professionale), se bado a cosa mi diverte di più e al gusto di aver fatto qualcosa di più particolare, probabilmente scelgo un puzzle (ambiente hobbistico).

In ogni caso voglio ribadire che, anche con tutti i trick che vogliamo, un’immagine come quella postata da MarcoA, se rifatta con l’internal, risulterà  artificiosa e posticcia ad un occhio sufficientemente scrupoloso.