Blender Italia forums Dicussioni generali, News, Presentazioni News Universo 3d Cioè…davvero non ci sono parole.

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  • Anonimo
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    #19761

    Cazzeggiavo allegramente in rete qui e li, quando mi sono imbattuto nella prima cosa che veramente questa volta mi ha lasciato di stucco.

    Ci sono cose che sarebbe meglio non vedere proprio per la propria autostima…

    vedi cose che purtroppo anche lavorando tutta la vita non potrai fare, differenza tra marziani e gente “normale”

    i primi sono solo di riscaldamento………………………. :shock:/>

    BABBA BBIA!

    batou
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    @batou
    #216872

    Bè si sono sculture impressionanti ma credo che per fare cose del genere ci voglia anche una certa abilità  manuale, una cosa che non tutti hanno.

    alch3mist
    Partecipante
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    @alch3mist
    #216873

    Stupende!! senza parole davvero…

    andcamp
    Partecipante
    @andcamp
    #216874

    molto curate, se fossi bravissimo nello sculpting 3D non ce la farei lo stesso


    Anfeo
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    @anfeo
    #216875

    Molti dettagli.

    Molto espressivi.

    Bella luce e bei render.

    Però non dobbiamo demoralizzarci, piano piano e con tanto studio ci si può arrivare secondo me.

    Quanti di voi riuscirebbero a modellarne delle versioni lowpoly? Secondo me raggiunto questo primo scoglio si è già  a cavallo e non è un impresa titanica farlo.


    Bernardo
    Membro
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    @sdados
    #216876

    concordo con anfeo. Per carita' la predisposizione e il talento esistono, ma senza anni di pratica giornaliera ci fai poco.

    Stupendi!

    SandroP
    Membro
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    @sandrop
    #216877

    Concordo con gli altri..belle sculture…molto probabilmente il tipo ha pure fatto qualche scuola artistica di livello…non mi stupirei che riuscisse a farle anche dal vero con la creta!

    Molto belli!

    -S-

    Anonimo
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    #216878

    Io non sono d'accordo con Anfeo.

    Si è vero con lo studio si migliora e di molto anche assieme all'esercizio, ma ci sono 2 cose che bisogna secondo me differenziare in queste opere.

    Un conto è l'abilità  tecnica, conoscenza anatomica, conoscenza e abilità  all' uso del soft e del workflow etc. e quella ok si migliora.

    Un altro conto è quella cosa che si percepisce in queste opere perchè non c'è solo la tecnica.

    Io vedo la parte tecnica ma percepisco anche una parte artistica.

    Le pose, il soggetto, e sopratutto il Pathos che comunicano queste sculture è la parte artistica anche quella si allena ma se non ce l'ahi dentro….mm non so se ne esci.

    E' come dire so disegnare tecnicamente, ma il mio cervello (o DNA) fate voi ha spiccata predisposizione per il ragionamento logico, ma non per lo sviluppo artistico, credo che sia questa predisposizione a fare la differenza.

    So che posso, allenandomi seriamente, anche arrivare al suo livello di scultura (ma forse no :D/>/> ), ma comunque non le mie opere non comunicheranno quello che comunicano le sue.

    Quote:
    non mi stupirei che riuscisse a farle anche dal vero con la creta!

    concordo questo secondo me è uno scultore. Si vede dalla messa in posa. Quasi quasi lo cerco e gli faccio un paio di domande.

    EDIT:

    Ah ecco….. l'utente di ZBRUSH CENTRAL DANDAN altri non è che addirittura DAN ULRICH… quello di Assassin Creed per intenderci.

    Devo assolutamente riuscire a inglobarlo nella mia rete Linkedink :mrgreen:

    LeleDaRevine
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    @lell
    #216879

    Ci sono due categorie di utenti 3D: quelli che scoprono il 3D e lo imparano, e cercano poi di diventare degli artisti, e quelli che sono artisti, e scoprono poi il 3D come strumento per esprimere la loro arte. Mentre per i primi sarà  difficile imparare il lato artistico perchè è una cosa innata, per i secondi sarà  più facile imparare tecnicamente il 3D, perchè è una cosa tecnica, sono delle procedure e degli strumenti che si possono imparare con la pratica. Questo artista fa sicuramente parte del secondo gruppo. Poi c'è anche l'artista che non riesce a capirne niente di computer e quindi non imparerà  il 3D, ma riuscirà  comunque ad ottenere qualcosa con altri mezzi. Mi piacerebbe far parte del secondo gruppo! :-|

    Anfeo
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    @anfeo
    #216880

    Sentite, non esiste la dote innata, esiste solo tanto impegno.

    I lampi di genio ce li abbiamo tutti a modo nostro sono solo le esperienze della vita che ti portano o meno su una certa strada.

    Forse potremmo scendere nello scientifico e dire che certi artisti hanno una maggiore predisposizione ad usare la parte destra del cervello, o un corpo calloso (che è la parte che fa comunicare i due emisferi del cervello) molto più sviluppata.

    Ma credetemi, è solo tanta pratica, che va maturata in una certa fascia di età , questo è certo, ma non mettiamo sempre tutti quelli bravi su un piedistallo per favore…


    alch3mist
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    @alch3mist
    #216881

    Sono convinto ci siano persone più predisposte di altre per determinati lavori.. Nello sport, nell'arte, nella musica e in quasi tutti i mestieri forse. E' normale che ci sia chi fa più o meno fatica a per fare le stesse cose.

    Detto ciò, con tanto esercizio ci sono limiti che si credevano invalicabili per persone normali ma che con esercizio sono riusciti a superare, quindi l'importante è credere in se stessi, avere tanta umiltà  e voglia di crescere, e fare tanto tanto esercizio. I risultati poi arrivano.

    Ah, piccolo appunto personale:

    mai sottovalutare la motivazione. E' la forza più grande che ci spinge a migliorare e a raggiungere i nostri obiettivi.

    Io dopo 5 anni di sacrifici, scleri da studio e davvero tanto stress, finalmente mi sto laureando in ingegneria informatica, dopo aver dato esami di matematica con formule astruse che i miei vecchi professori di matematica manco saprebbero nemmeno come interpretarle, ed io fin dalle elementari sono sempre stato etichettato come quello scarso in matematica, sempre una spanna indietro. E' vero, lo ero e lo sono ancora, ma ecco come la motivazione vi spinge ad andare avanti anche quando tutti vi remano contro.

    Scusate lo sproloquio ma volevo infondere un po' di ottimismo a tutti :mrgreen: :oops:

    SandroP
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    @sandrop
    #216882

    Diciamo che quello che fa la differenza poi è anche il gusto e il piacere personale! c'è chi scopre che gli piace la scultura e studia e si impegna perchè vuole fare lo scultore…chiamatela predisposizione o solo…passione…e se uno la coltiva nella maniera giusta arriva a fare quello che fa questo artista.Certo, se questa passione la si scopre da piccoli, il percorso diciamo è più semplice perchè si può “pianificare” un percorso formativo adatto allo scopo. Se uno invece lo scopre a 30 anni…beh…ci sono già  più complicazioni…magari un lavoro..una famiglia…impegni vari…e se già  uno che scopre di voler fare lo scultore da piccolo ad arrivare a quei livelli ci mette 10 o più anni..pensate a quello che si “sveglia” a 30 anni…^___^ (ho detto scultore come potrebbe essere pittore, fumettista ecc ecc)

    Lell ha diversificato i due gruppi…ma alla fine se guardate i due gruppi si differenziano per le “passioni” iniziali. Il primo gruppo è più appassionato di computer e 3d, il secondo di materie artistiche.

    Però dalla partenza non vuol dire che l'arrivo non sia lo stesso.

    IHMO :-)/>

    ciao ciao

    -S-

    P.S: Nel percorso formativo poi ho ipotizzato una “famiglia” normale dove non ci siano grossi problemi ne economici ne di salute cosicchè il bambino sia portato ad avere tutto il supporto possibile e poter magari andare nelle scuole giuste. Io per esempio all' università  non ci sono andato non solo perchè non ne avevo voglia…ma anche perchè non c'erano possibilità  economiche..

    Poi però subentra anche come dice alchemist la motivazione! Uno se è motivato poi può superare gli ostacoli…io quell' ostacolo evidentemente non avevo voglia di superarlo eh eh…ma ne ho superati altri :-P

    Anonimo
    Membro
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    #216883
    Quote:
    Ci sono due categorie di utenti 3D: quelli che scoprono il 3D e lo imparano, e cercano poi di diventare degli artisti, e quelli che sono artisti, e scoprono poi il 3D come strumento per esprimere la loro arte.

    Perfettamente d'accordo.

    Quote:
    Ma credetemi, è solo tanta pratica, che va maturata in una certa fascia di età , questo è certo, ma non mettiamo sempre tutti quelli bravi su un piedistallo per favore…

    E perchè no?

    In questa società  è il merito che viene lodato, come anche nel passato coloro che avevano qualcosa in più venivano giustamente lodati.,anzi in alcune culture addirittura venerati.

    Ci sono uomini ci sono idoli, cosi come gli sportivi esaltano i propri idoli, come anche i musicisti non vedo perché non bisogna farlo anche per l'arte.

    Non riesco a capire cosa ci sia di strano, è la normale concezione della nostra società , così come la mediocrità  viene irrisa l'eccellenza viene premiata è una base dell'essere umano e io credo che sia giusto così diversamente sarebbe appiattimento.

    Il fatto che tu dica “credetemi” non apporta veridicità  alla tesi perché di fatto non aggiunge alcuna prova o esperienza personale a sostegno di essa. :wink:

    L'unica cosa in cui sono d'accordo gli scienziati di qualsiasi campo è che la genetica è alla base, senza nulla togliere al SANO SUDORE che ti porta la massimo, ma le tue skills e le tue capacità  sono già  insite e segnate nel tuo codice genetico.

    Quello che puoi e devi fare e portare la tua persona ad esprimere il massimo delle tue POSSIBILI potenzialità . Se QUESTO fosse il motore del genere umano saremmo una grandiosa civiltà .:D

    Fosse diversamente tutti potrebbero essere (e qui cito l'esempio che esce sempre nella discussione) un Mozart o Beethoven, è pieno di gente che si fa il mazzo ma l' eccellenza è di pochi, il genio quasi di nessuno.

    SandroP
    Membro
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    @sandrop
    #216884

    Beh…si..diciamo che gikkio cmq ha ragione sul fatto di lodare chi è bravo…per il resto…sono daccordo anche col fatto che magari è genetica …ma appunto ognuno di noi dovrebbe fare in modo di portare al massimo le sue skill…ergo ognuno di noi cmq è speciale e degno di lode !!

    la mediocrità  è di chi non ha voglia e non si fa il mazzo…

    XD

    -S-

    Anonimo
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    #216885

    D' accordissimo con te Sandro. Chiunque si faccia il mazzo e ci crede è degno di lode.

    Bernardo
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    @sdados
    #216886

    d'accordo in generale. Pero' cosi' tanto per dire. In Italia dopo il '68 la meritocrazia è quasi un crimine. Basta dare uno sguardo nelle scuole. Si punta all'appiattimento e, visto che bisogna essere tutti uguali, alla mediocrità  essendo questa più facile dell'eccellenza.

    Tornando sul discorso talento torno a dire. Ok, ci vuole. Ma conta un 10%. Sto parlando del 99% dei casi. Beethoven che componeva la nona sordo a 6 anni (mi pare eh) ce n'è stato uno nella storia umana. Ce ne sono altre di eccellenze dove chiaramente il talento era presente. Ovviamente questo talento è stato coadiuvato da uno studio ininterrotto e continuo, perchè beethoven non faceva altro che suonare dalla mattina alla sera. Se non lo avesse fatto, non avrebbe fatto quello che ha fatto, talento o non talento.

    Quindi tornando a parlare del 99% dei casi al mondo, il talento conta un 10% e sono stato largo. Il resto sono scuse. E il fatto di passare ogni tanto qualche ora a fare una certa cosa non vuol dire che ci si è fatti il mazzo e nonostante ciò non si ottengono risultati. Farsi il mazzo sulla scultura (per rimanere sull'esempio specifico) vuol dire che la mattina ti svegli e ti metti a scolpire. Poi ogni tanto ti alzi per mangiare e torni a scolpire. Poi puoi fare una passeggiata e torni a scolpire. Poi la sera vai a letto, e la mattina ti rialzi e vai a scolpire. Magari in mezzo a questo ci puoi anche infilare qualche svago, uscita con gli amici e roba così. Ma il tuo lavoro è scolpire. e un lavoro lo fai ALMENO (ALMENO) 8 ore al giorno. Ma per essere eccellenti nel proprio lavoro bisogna amarlo il proprio lavoro. E un lavoro che ami lo fai di più di 10 ore al giorno. Dopo 10 anni che fai così vedrai che talento o non talento riuscirai a scolpire quello che vuoi. Magari non scolpirai il david, pero' riuscirai a copiarlo. E Michelangelo vai tranquillo che prima di fare il David è stato a scolpire, a studiare l'anatomia e via dicendo per la maggior parte della sua vita.

    mia modesta opinione.

    PS: la passione è molto più importante del talento. E' quello che non ti fa accettare il fatto che “non ho talento” e ti fa abbassare la testa e tirare dritto per la tua strada finchè non ci riesci. E' ciò che ti fa restare seduto a fare il tuo lavoro quando ti verrebbe voglia di ribaltare il tavolino e mandare tutto in tasca. Il maestro Yoda insegna: Fare o non fare. Non c'è provare. :D

    PPS: sul fatto dei due tipi di artisti ok. Pero' quelli che vengono dall'arte tradizionale non è che ci vengono per scienza infusa… è gente che si è fatta il mazzo a studiare l'arte tradizionale. Cosa che gli artisti dell'altra categoria non hanno fatto.

    LeleDaRevine
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    @lell
    #216887

    Secondo me la passione ti viene per quelle cose in cui ti senti talentuoso, perchè vedi che un minimo riesci ad ottenerlo già  di tuo, per cui poi studi e sviluppi quel seme che hai già  dentro. Ma senza il seme non arrivi a buoni risultati in un tempo abbastanza breve da non farti perdere la passione. Le passioni sono cose più o meno passeggere, per cui se nel tempo in cui dura questa passione non ottieni risultati apprezzabili, essa scemerà . Voleva dire che non eri portato per quella cosa. Se fossi stato portato avresti sviluppato il talento nel tempo che durava la passione, per cui questa avrebbe trovato motivo per continuare.

    Bernardo
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    @sdados
    #216888

    ok lell qui posso essere d'accordo con te. O meglio. Mi sorge il dubbio.

    Funziona che diventi talentuoso nelle cose per le quali hai passione, o sviluppi la passione per le cose in cui scopri di essere portato? :D

    LeleDaRevine
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    @lell
    #216889

    Secondo me la seconda. Secondo me succede così: vedi una cosa, tipo il pattinaggio sul ghiaccio e sviluppi una passione ma non attiva, nel senso che non lo fai ma ti piace guardarlo. Dici “vorrei provare!”. Allora provi a scopri che hai buon equilibrio e una buona percezione del corpo. Allora continui e fai dei corsi apposta e diventi bravo. Ma se non fossi stato portato, saresti cadute così tanto, per quanto ci provassi, che alla fine ti saresti stufato. Secondo me in genere funziona così. Poi ci son i casi particolari, ma quelli in una discussione generica come questa non contano.

    Bernardo
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    @sdados
    #216890

    secondo me comunque non c'e' una distinzione netta. Ok quello che dici puo' essere vero. Pero' secondo me ci sono anche tanti “mostri” in diverse discipline che all'inizio cascavano. Pero' si rialzavano e andavano avanti finche' non sono diventati bravi. Sto parlando dei primi approcci, ovvio che se dopo anni che fai pattinaggio continui a cascare forse e' il caso di cambiare sport. Pero' non credo neanche che se uno ai primi approcci cade e' gia' il caso di gettare la spugna…

    Anfeo
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    @anfeo
    #216891

    Vi dico come la penso, speri riusciate a seguire un ragionamento contorto che ho messo su dopo tonnellate di documentari :D.

    Partiamo dalla clonazione.

    Hanno ripopolato una specie in vita di estinzione, il bue che vedere al secondo posto nel link:

    http://www.informarexresistere.fr/2012/01/31/9-animali-clonati-meno-noti/#axzz2LG3xOslk

    La clonazione consiste nel prendere una cellula dell'animale da clonare e un ovulo di un suo cugino (per il bue del link penso abbiano usato una mucca). Si svuota l'ovulo del DNA della mucca e si mette all'interno la cellula del bue che inizia a duplicarsi ecc…

    I soggetti clonati, anche possedendo il DNA identico, hanno tutti una propria personalità , c'è il bue timido, quello dominante ecc…

    La personalità  è parte integrante del processo di apprendimento e può essere una delle cause relative al talento.

    I fattori in ballo sono tanti però, abbiamo delle caratteristiche fisiche di un individuo che gli permettono di essere più portato per certi sport, così come determinate conformazioni celebrali possono darti dei vantaggi nello studio. Sta a te decidere come sfruttare queste Skill di razza (come si dice in D&D). Il fatto è che quasi nessuno le sfrutta, conosco gente con una memoria incredibile. Quello che leggeva lo imparava subito, questa cosa viene premiata un sacco nelle scuole, infatti il tipo andava male in matematica, non perché “io non sono portato per la matematica”, ma solo perché fino a quando si tratta di fare matematica da elementari e medie ti è andata bene, perché bastava non impegnarsi e rimediare una sufficienza, tanto avevi ottimi in tutte le altre materie. Questo ti porta a non sviluppare una cosa in un età  essenziale e poi alle superiori non ce la fai.

    Per me ad esempio è sempre stato l'opposto, mai avuto memoria, preferivo la matematica dove non c'è tanto da studiare ma solo da capire e questo mi ha portato al lato opposto.

    Ora, chi è più intelligente dei due?

    I geni che avete nominato io non li considero tali, molte cose sono romanzate al riguardo e nessuno le dice. Si tratta di persone che da una parte hanno avuto fortuna (altre no, ma solo dopo morte ad esempio) di riscuotere un certo successo, in un mondo dove chi studiava o faceva arte era una rarità .


    dacam3d
    Membro
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    @dacam3d
    #216892

    Vorrei aggiungere alla discussione un altro fattore oltre al talento ed alla determinazione : la fortuna intesa come sorte, caso.

    Vi racconto la mia esperienza con il pianoforte e con il 3d. (spero di non annoiarvi)

    Alle medie nella mia città  avevano attivato un corso sperimentale di musica.

    Per accedere i bambini venivano sottoposti ad una selezione, perchè i posti erano limitati: si trattava di corsi individuali gratuiti.

    La selezione consisteva nel valutare l'intonazione, il ritmo, la musicalità  in genere, più una prova pratica nello strumento scelto(se già  si sapeva suonare qualcosa).

    Si poteva scegliere tra pianoforte, violino e flauto traverso.

    Come spesso accade, la maggior parte dei bambini si era presentata per il pianoforte, anche perchè da piccoli una tastiera ce l'hanno quasi tutti.

    Io l'esame l'ho passato, quindi ho potuto fare tre anni di lezioni individuali, nel dopo scuola, che mi sono costati un pò di sacrificio, ma che mi hanno permesso di imparare le basi,

    e di fare dei piccoli concerti in giro per le altre scuole e quindi esibirmi in pubblico da subito.

    Alla fine dopo questi 3 anni, sarei dovuto andare al conservatorio, però, dal momento che nella mia città  non c'era, ho abbandonato.

    Dopo il liceo, mi sono iscritto ad ingegneria al politecnico di Milano. Mi è andata però malissimo.

    A metà  del primo anno ho rischiato di perdere la vista nell'occhio destro, proprio mentre stavo facendo l'esame di disegno tecnico.

    Il secondo peggio.

    Nel frattempo avevano appena fatto la riforma dell'università .

    A metà  del secondo anno stavo per rimanere paralizzato ed è arrivata anche la diagnosi: Sclerosi multipla!

    Con gli esami ero riuscito a rimanere al passo, quindi ero rimasto nel vecchio ordinamento, ma non potevo più seguire le lezioni: (erano le ultime del vecchio ordinamento)

    In quel periodo mi sono sottoposto ad una cura molto pesante.

    Dopo un anno, pian piano mi sono ripreso ed ho iniziato la riabilitazione.

    Purtroppo questa malattia consiste in ricadute progressive e nella fase inziale non si può sapere se le condizioni peggioreranno.

    Per capire subito se ci sono ricadute(si tratta di infiammazioni ai nervi, bisogna spegnere “l'incendio” prima che faccia danni irreparabili), mi sono rimesso a suonare il pianoforte:

    se c'è qualcosa che non va, anche minima, suonando lo capisco immediatamente! (Si tratta di un esame neurologico approfondito fai da te)

    Adesso sto bene, e credo che si possa confermare una diagnosi di “sclerosi multipla BENIGNA”, quindi non progressivamente invalidante, come si poteva temere all'inizio.

    Avendo avuto il problema all'occhio, non so come, mi sono avvicinato al mondo della grafica 3D e alla comunità  open source.

    Mi sono appassionato a questo mondo così tanto, da volerlo trasformare in un attività  lavorativa!

    Ultimamente ho incontrato un altro dei bambini che suonavano con me alle medie. Lui suona il flauto traverso, ed ha fatto una carriera strepitosa suonando nelle più importanti orchestre nel mondo: anche alla scala di Milano.

    Parlando mi ha detto che anche lui voleva fare pianoforte, ma non l'avevano preso. Non ha mollato, ed è entrato come flautista.

    Dopo i 3 anni si è iscritto al conservatorio ed ha fatto grandi sacrifici per frequentarlo (data la distanza).

    Quindi la sua determinazione nel fare musica lo ha portato a realizzare il suo sogno. Da notare che entrambi non veniamo da una famiglia di musicisti!

    Mi ha anche detto che il corso sperimentale alle medie oggi non c'è più(mancanza di fondi), e, nel tempo la selezione si era fatta più blanda, perchè alcuni genitori non tolleravano che i loro figli stonati, senza ritmo ne musicalità  potessero essere esclusi.

    L'anno scorso ho avuto anche il piacere di parlare e di suonare con un pianista affermato che mi ha detto quello che non volevo sentirmi dire ossia: hai più talento di molti studenti che si iscrivono al conservatorio!

    Quindi (secondo me) nella vita, il talento, la determinazione e la fortuna si mescolano: si può avere più di una o più di un'altra ma il risultato della somma o moltiplicazione, cambiando l'ordine degli addendi/fattori non cambia!

    P.S. Bernardo, Beethoven non era sordo a 6 anni, bensì iniziò a perdere l'udito progressivamente dai 26 anni in poi. :smile:

    Bernardo
    Membro
    • Veterano Bronzo
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    @sdados
    #216893

    ah ecco infatti avevo scritto mi pare perche' non ero affatto sicuro, quindi mi scuso per la baggianata scritta.

    Comunque su questo sono d'accordo dacam. La fortuna ci vuole sempre, c'e' poco da fare.

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