a cura di Francesco Andresciani 

Gestione dei file e dati

 

 

CREAZIONE DI UN NUOVO DOCUMENTO

Per creare un nuovo documento in Blender è sufficiente aprire il menu File e selezionare la voce New. In alternativa è possibile premere la combinazione di tasti [CTRL] + [N].

 

menuFile

 

Al contrario di altri software, non comparirà una finestra di dialogo per l’inserimento di parametri di apertura. Ogni volta che si crea un nuovo documento Blender apre per default una scena base, la stessa che compare ogni volta che si avvia il programma.

E’ naturalmente possibile modificare il contenuto e le impostazioni della scena di default utilizzando l’apposito comando Save As Default che si andrà ad analizzare più avanti, quando si parlerà della personalizzazione di Blender.

APERTURA DI UN DOCUMENTO ESISTENTE

Per aprire un documento precedentemente salvato è possibile richiamare il comando Open sempre utilizzando il menu File oppure utilizzando la scorciatoia da tastiera [CTRL] + [O]. All’attivazione del comando la finestra che normalmente ospita l’editor 3D View cambia tipologia per mostrare l’editor File Browser. Inoltre la finestra viene automaticamente massimizzata per nascondere momentaneamente gli altri editor presenti a monitor ad esclusione di Info che contiene il menu File.

 

headerFileBrowser

 

L’header dell’editor File Browser contiene diversi pulsanti che andremo ora ad analizzare.

editortype l’editor type che consente di modificare il tipo di editor.

 

 

moveToPreviousFolderTorna alla cartella precedente (Move to previous folder). Durante la navigazione all’interno delle cartelle è possibile tornare all’ultima cartella esplorata facendo click su questo pulsante. In alternativa, per richiamare il medesimo comando da tastiera, è possibile premere il pulsante [BACK SPACE]

 

moveToNextFolderQuesto pulsante richiama il comando Move to next Folder e serve di fatto per annullare il comando Move to previous folder. E’ possibile richiamarlo premendo i tasti [SHIFT] + [BACK SPACE]

 

 

moveToParentDirectoryMove to parent directory è il comando che serve a spostarsi nella cartella che contiene quella che si sta esplorando al momento. Attenzione: questo comando non è l’equivalente di Move to previous folder perché, mentre quest’ultimo serve a spostarsi all’interno di una sorta di cronologia di esplorazione (nel File Browser, come si vedrà più avanti, è possibile saltare da una cartella all’altra anche se non sono contenute nella stessa posizione) Move to parent directory serve a spostarsi all’interno dell’albero delle cartelle, più precisamente verso la radice. Infatti la stessa icona è presente anche nell’editor stesso, proprio in cima alla lista delle cartelle ed ha la stessa funzione del pulsante presente nell’header.

 

refreshTheFileListL’icona con la doppia freccia serve a richiamare il comando Refresh the file list. Utile per verificare se il contenuto della cartella che si sta visualizzando è stato modificato da qualche altro programma o da un altro utente se si sta lavorando in rete. Il comando è richiamabile tramite il tasto [.] del tastierino numerico.

 

createNewDirectoryIl comando Create New Directory consente di creare una nuova cartella all’interno della cartella attualmente aperta. E’ possibile richiamarlo con l’abbreviazione [I]. Una volta avviato il comando Blender chiederà conferma mediante una piccola finestra di dialogo, subito dopo una nuova cartella verrà creata e sarà possibile digitarne direttamente il nome.  Non è previsto un comando per l’eliminazione di una cartella, se quindi creerete per errore una nuova directory, l’unico modo per cancellarla sarà quella di utilizzare i normali strumenti messi a disposizione dal sistema operativo.

 

visualizationModeI tre pulsanti successivi consentono di cambiare la modalità di visualizzazione delle cartelle: elenco, elenco dettagliato e icone. Quest’ultima opzione è particolarmente utile quando si devono aprire dei file di immagine perché vengono mostrate a video le anteprime, come mostrato in figura.

 

 

figuraFileBrowser

 

gruppoPulsanti1Questo gruppo di quattro pulsanti consente di ordinare la visualizzazione dei file rispettivamente: in ordine alfabetico, per tipologia di file, in ordine di data ed in ordine di dimensione.

 

 

showHiddenLa checkbox Show Hidden consente di visualizzare i file nascosti.

 

 

gruppoPulsanti2L’ultimo gruppo di pulsanti serve ad abilitare una sorta di filtro di visualizzazione allo scopo di poter ricercare più velocemente i diversi tipi di file presenti all’interno di una cartella. Per default, quando si richiama il comando Open all’interno del File Browser è abilitato il filtro che consente di visualizzare esclusivamente le cartelle ed i file di Blender .blend. Per abilitare o disabilitare la visualizzazione di un determinato tipo di file, è sufficiente fare click sulla relativa icona, mentre per abilitare o disabilitare il filtro in generale si deve fare click sulla prima icona a forma di imbuto. I tipi di file selezionabili sono, in ordine da sinistra verso destra: cartelle, file Blender, file di immagine, file video, file script, font, audio e testo.

 

 

Per poter passare rapidamente da una cartella all’altra all’interno del nostro disco, o all’interno della nostra rete, è possibile utilizzare alcune scorciatoie messe a disposizione nella colonna a sinistra dell’editor File Browser.

Una sorta di indice consente, con un semplice click, di accedere ai dischi di sistema, alle cartelle più importanti (che si possono aggiungere aprendole e premendo il pulsante ‘+ Add’) ed alle cartelle aperte di recente.

La checkbox Load UI consente di caricare, assieme al contenuto della scena presente nel file di Blender, anche le impostazioni di interfaccia eventualmente salvate all’interno del file stesso. Questa opzione è molto utile perché è possibile modificare molti aspetti di Blender senza però rischiare di compromettere l’uso del software stesso. Quando si apre un nuovo file, o si riavvia il programma, infatti, Blender reimposta tutti i parametri a quelli di default, annullando all’istante qualsiasi personalizzazione effettuata in precedenza. Si vedrà più avanti come poter modificare le impostazioni di default.

Infine la checkbox Trusted Source serve ad abilitare automaticamente gli script utilizzati nel file che si sta andando ad aprire, senza doverli riabilitare manualmente mediante la finestra User Prefereces.

 

APERTURA DI UN DOCUMENTO ESISTENTE

Per aprire velocemente uno degli ultimi lavori su cui si è lavorato è possibile utilizzare la voce di menù Open Recent all’interno del menu File. Apparirà un elenco con gli ultimi file . blend aperti che potranno essere aperti con un semplice click del mouse.

In alternativa è possibile richiamare il comando mediante la scorciatoia [SHIFT] + [CTRL] + [O]

 

RECUPERARE L'ULTIMA SESSIONE DI LAVORO

Quando si richiama il comando Quit per terminare l’esecuzione del programma, Blender si limita a chiedere se si è sicuri di voler uscire mediante una piccola finestra di avviso. Molti utenti rimangono spiazzati subito dopo aver confermato perché si accorgono in ritardo di non aver salvato il proprio lavoro, convinti quindi di aver perso tutto.

Blender in realtà non chiede di salvare per il semplice fatto che al momento della chiusura tutto ciò che è stato fatto fino a quel momento viene memorizzato in un file chiamato quit.blend.

Per ritornare quindi al punto in cui si era rimasti prima di uscire dal programma sarà sufficiente eseguire il comando Recover Last Session presente all’interno del menu File. Tale comando non farà altro che aprire il file quit.blend, comprese le impostazioni dell’interfaccia, gli script attivati ecc.

Per default non sono impostate particolari scorciatoie da tastiera per richiamare questo comando.

 

RECUPERARE I SALVATAGGI AUTOMATICI

Durante la sessione di lavoro Blender salva in automatico, ogni 5 minuti, tutti i dati all’interno di una cartella temporanea. Questa caratteristica può rendersi molto utile in diversi casi, quando ad esempio una caduta di tensione all’impianto elettrico fa spegnere il computer mentre si sta lavorando, oppure quando ci si accorge di aver salvato il file dopo una serie di modifiche sbagliate per le quali non è possibile rimediare con il semplice comando Undo, ecc.

In questi casi è possibile cercare di recuperare un salvataggio automatico mediante il richiamo del comando Recover Auto Save... presente nel menu File.

Si aprirà l’editor File Browser già impostato per visualizzare i file di salvataggio automatico.

Utilizzando l’apposito pulsante di ordinamento presente nell’header del File Browser, sarà possibile visualizzare i file in ordine di tempo e di conseguenza sarà più semplice riuscire a scegliere quale file andare ad aprire.

 

SALVARE IL LAVORO

Per effettuare il salvataggio del proprio lavoro è necessario richiamare il comando Save presente nel menu File e richiamabile con la scorciatoia [CTRL] + [S].

Al primo salvataggio verrà mostrato il File Browser in cui sarà possibile indicare il nome del file e la posizione in cui salvarlo. Per default il nome proposto per il salvataggio è untitled.blend.

Una volta scelta la cartella ed il nome da assegnare al file sarà necessario dare conferma con un click sul pulsante ‘Save Blender File’ presente in alto a destra dello schermo, oppure premendo il tasto [INVIO].

Nel caso il nome scelto sia già presente all’interno della cartella la casella di inserimento del nome si colorerà di rosso per avvisare del rischio di sovrascrittura.

 

avvisoUntitled

 

Per tutti i salvataggi successivi, al richiamo del comando Save, non si aprirà più il File Browser ma una semplice finestra in cui verrà visualizzato l’intero percorso di salvataggio ed il nome del file su cui si dovrà fare click per confermare il salvataggio. Tale conferma sarà possibile anche premendo il tasto [INVIO].

 

saveOver

 

IL COMANDO SAVE AS...

Per salvataggi successivi al primo in cui si ha la necessità di cambiare nome al file di lavoro, è possibile utilizzare il comando Save As... presente nel menu File e richiamabile con l’abbreviazione da tastiera [CTRL] + [SHIFT] + [S]

Si aprirà l’editor File Browser che funzionerà in tutto e per tutto come il primo salvataggio di un nuovo lavoro.

L’uso del comando Save As... è spesso utilizzato per salvare nuove versioni dello stesso lavoro mantenendo però a portata di mano le varie fasi intermedie per poterle magari riutilizzare in altri lavori simili.

 

IL COMANDO SAVE COPY...

Save Copy..., presente nel menu File e richiamabile con la scorciatoia [CTRL] + [ALT] + [S], funziona in maniera identica al comando Save As... con la sola differenza che il file aperto per la modifica non sarà quello appena salvato con il nuovo nome, ma quello su cui si stava lavorando al momento del salvataggio.

 

 
3.4 – Gestione dei file e dati ultima modifica: 2016-09-21T21:44:19+00:00 da Admin blender.it