Lo spazio 3d

4 – Lo spazio 3d

NAVIGARE NELLA FINESTRA DELL'EDITOR 3D VIEW

All’apertura di Blender, o alla creazione di un nuovo lavoro, per default viene mostrata all’interno della finestra 3D View una scena di base contenente diversi elementi: un cubo (oggetto di tipo mesh), un oggetto Camera e un oggetto Lamp.

 

3DView1

 

Ognuno di questi singoli elementi ricade all’interno della scena di default, un vero e proprio universo virtuale tridimensionale che costituisce l’ambiente in cui verrà sviluppata ed elaborata l’immagine o il filmato di rendering.

In questa sezione verranno illustrati i metodi per navigare all’interno della scena.

L’apprendimento di questi metodi è fondamentale per poter lavorare in Blender, specie nel campo della modellazione 3D. E’ quindi fortemente consigliato, per i meno esperti, leggere con attenzione questi passaggi ed effettuare quanti più esperimenti esplorativi possibili senza paura di compromettere le funzionalità del software.

VISTA PROSPETTICA E ORTOGONALE

Il monitor del computer è di fatto un piano bidimensionale, come se fosse un foglio di carta su cui poter disegnare. La rappresentazione dell’universo contenuto nella scena è dunque una proiezione di uno spazio virtuale a 3 dimensioni su un piano che di dimensioni ne ha soltanto 2.

Blender offre la possibilità di visualizzare queste proiezioni in due modi distinti: la vista prospettica e la vista ortogonale.

 

VistaProspettica

VistaOrtogonale

 

Nel primo caso (figura in alto) gli oggetti verranno rappresentati mediante l’utilizzo di due punti di fuga allo scopo di ricreare la prospettiva cui l’occhio umano è abituato a visualizzare il mondo reale: gli oggetti più vicini sono più grandi, quelli lontani sono più piccoli. Questo tipo di proiezione è il più utilizzato ed è utile quando si ha la necessità di visualizzare gli oggetti dalle più disparate angolazioni.

Nel secondo caso (figura in basso) la rappresentazione geometrica degli oggetti sarà di tipo ortogonale: a parità di zoom, la dimensione degli oggetti non cambierà con la distanza rispetto alla posizione dell’osservatore (piano del monitor) conferendo all’immagine un aspetto innaturale. Tuttavia questo tipo di proiezione è fondamentale per l’elaborazione delle geometrie di elementi che si vogliano riprodurre in maniera precisa ed è particolarmente utilizzata per le viste parallele ai piani cartesiani.

Nella scena di default la piccola scritta in alto a sinistra presente all’interno della 3D View informa l’utente che la modalità di visualizzazione è di tipo User Persp ovvero una proiezione prospettica in una posizione libera, a scelta dell’utente.

Per modificare il punto di vista il metodo più naturale ed utilizzato è quello di trascinare il puntatore facendo click con il tasto centrale del mouse.

Con questo sistema la modalità di visualizzazione User Persp non cambia poiché ci si troverà sempre ad osservare l’universo tridimensionale da un punto di vista ‘a piacere’.

Esistono tuttavia delle viste prestabilite: vista dall’alto, dal basso, da sinistra, da destra, dal fronte e dal retro. Ognuna di queste viste è parallela ad uno dei piani cartesiani costituiti da una coppia di assi: X,Y; X,Z o Y,Z e sono selezionabili tramite il tastierino numerico:

[1] per la vista Front (frontale) parallela al piano X,Z in cui l’osservatore si trova in un punto dell’asse Y negativo

[3] per la vista Right (da destra) parallela al piano Y,Z in cui l’osservatore di trova in un punto dell’asse X positivo

[7] per la vista Top (dall’alto) parallela al piano X,Y in cui l’osservatore di trova in un punto dell’asse Z positivo

[CTRL] + [1] per la vista Back (da dietro) parallela al piano X,Z in cui l’osservatore si trova in un punto dell’asse Y positivo

[CTRL] + [3] per la vista Left (da sisistra) parallela al piano Y,Z in cui l’osservatore di trova in un punto dell’asse X negativo

[CTRL] + [7] per la vista Bottom (dal basso) parallela al piano X,Y in cui l’osservatore di trova in un punto dell’asse Z negativo.

ZOOM E PANNING

Altre due operazioni di base per la navigazione all’interno della 3D View consistono nello zoom e nel panning. Il primo serve ad allontanarsi o ad avvicinarsi ad un punto che si trova al centro della vista corrente, il secondo a spostarsi parallelamente ad essa.

Per eseguire lo zoom è sufficiente agire sulla rotella del mouse, oppure si possono utilizzare i tasti [+] e [-] presenti nel tastierino numerico. E’ inoltre possibile effettuare uno zoom tramite selezione di una porzione di vista, richiamabile con la combinazione di tasti [SHIFT] + [B].

Per eseguire il panning è sufficiente tenere premuto il tasto [SHIFT] contemporaneamente al tasto centrale del mouse, e trascinare il puntatore come lo si farebbe per la rotazione della vista. In alternativa è possibile utilizzare i tasti [2], [4], [6] e [8] del tastierino numerico contemporaneamente al tasto [CTRL].

NOTA: In fase di rendering, salvo per diverse impostazioni che si vedranno più avanti, l’immagine sarà di tipo prospettica e non ortogonale, a prescindere dal metodo di visualizzazione impostato all’interno della 3D View poiché la vista sarà quella riferita alla telecamera attiva.

ZOOM CON FINESTRA: Quando si esegue lo zoom con selezione, tramite l’abbreviazione [SHIFT] + [B], è necessario includere nel riquadro almeno un oggetto. Diversamente Blender risponderà con un messaggio di errore perché non in grado di stabilire la profondità di spostamento.

ALTRI STRUMENTI DI NAVIGAZIONE

Quando si lavora in dettagli molto ravvicinati può capitare di perdersi all’interno della scena. E’ possibile eseguire uno zoom rapido in modo da visualizzare tutti gli oggetti presenti premendo il tasto [HOME].

Al contrario, per eseguire lo zoom su un oggetto selezionato è sufficiente premere il tasto [,] del tastierino numerico. Questa scorciatoia è molto utile soprattutto quando si è in presenza di molti oggetti in scene particolarmente complesse e si ha la necessità di trovare e visualizzare in dettaglio un particolare oggetto, magari selezionandolo dalla finestra Outliner.

A volte si ha la necessità di visualizzare temporaneamente solo gli oggetti selezionati per poi ritornare alla vista precedente. In questo caso la scorciatoia è costituita dal tasto [/] del tastierino numerico.

In presenza di scene particolarmente complesse e ricche di oggetti, può risultare utile “ritagliare” una porzione di spazio tridimensionale da visualizzare della 3D View escludendo tutto il resto. In questo caso il comando da utilizzare è Clipping Border richiamabile con la combinazione di tasti [ALT] + [B]. La stessa combinazione di tasti può essere utilizzata per uscire dal comando.

ALLINEARE LA VISTA RISPETTO AD UN OGGETTO

È possibile allineare la vista corrente della 3D View ad un oggetto selezionato (sopra, sotto, destra, sinistra, ecc.) utilizzando il menu View -> Align View -> Align View to Selected.

In alternativa, una volta selezionato l’oggetto, si possono utilizzare i tasti del tastierino numerico abbinati al tasto [SHIFT] o [CTRL] + [SHIFT].

VOLARE ATTRAVERSO LA SCENA

Esiste infine la possibilità di “volare” attraverso la scena come se si stesse fluttuando nell’aria, tramite il comando Fly Navigation richiamabile con la combinazione [SHIFT] + [F].

Una volta avviato il comando si dovrà utilizzare il mouse per indicare la direzione di spostamento e, tramite la rotella del mouse, per aumentare e diminuire la velocità, oppure per spostarsi all’indietro.

Con il tasto [G] potrete attivare la simulazione di gravità (fate attenzione ad avere un oggetto "sotto i piedi" o cadrete nel vuoto). Con la gravità attivata potrete usare il tasto [V] per saltare, come se foste in un videogioco in prima persona.

Per uscire dal comando è sufficiente premere il tasto [ESC].