I Layer

 

Quando ancora non si ragionava in tre dimensioni, spiegare il concetto di layer era abbastanza facile: bastava immaginare di avere tanti fogli in carta da lucido (quelli trasparenti che si usavano a scuola) impilati uno sopra l’altro. Ogni foglio (layer) conteneva parte del disegno, ed era possibile mostrarlo a proprio piacimento a video in modo da rendere visibili solo le parti utili al momento.

Naturalmente ancora oggi i layer vengono utilizzati da tutti i software di CAD e di grafica, ma quando si parla di 3D, come nel caso di Blender, la metafora dei fogli sovrapposti può sembrare un po’ difficile da capire.

Come funzionano quindi i layer in Blender?

 

I layer in Blender, sono dei veri e propri spazi tridimensionali sovrapposti, dei “mondi paralleli” che occupano fisicamente lo stesso spazio e tra i quali si può passare con un semplice click del mouse andando a selezionare uno dei 20 piccoli pulsanti che troviamo nell’header della 3D View.

 

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Osserviamo per qualche momento l’immagine. Abbiamo due gruppi da 10 pulsanti ciascuno. Il primo, quello in alto a sinistra, è più scuro perché è selezionato ed è quindi visibile. Inoltre, sempre questo, ha una sorta di pallino arancione ad indicarci che il layer non è vuoto.

Come attivare e disattivare i layer: avrete già intuito da soli che basta fare click con il tasto sinistro del mouse. Inoltre, tenendo premuto il tasto [SHIFT] mentre si fa click, si può eseguire una selezione multipla.

E’ inoltre possibile selezionare i layer utilizzando i numeri della tastiera (non il tastierino numerico che serve per gestire il punto di vista nella 3D View): al tasto [1] corrisponderà il layer 1, al tasto [2] il layer 2, e così via. Per selezionare invece i layer da 11 a 20, sarà sufficiente tener premuto il tasto [ALT] mentre si premono i tasti corrispondenti ai numeri scelti. Sempre con il tasto [SHIFT] sarà possibile eseguire selezioni e deselezioni multiple.

 

In molti, specie nei primi tempi di utilizzo, pensano che i layer servano a poco e che probabilmente non avranno nemmeno mai occasione di utilizzarli. Ecco invece alcuni esempi di utilizzo:

  • a volte può capitare di voler sperimentare un passaggio di modellazione, ma si ha paura di sbagliare perdendo quanto si è riusciti a costruire fino a quel momento. I layer in questo caso ci vengono in aiuto perché è possibile duplicare l’oggetto su cui stiamo lavorando ([SHIFT] + [D]) e spostarne la copia in un altro layer per averla sempre a disposizione. Per spostare un oggetto da un layer all’altro basta selezionarlo e premere [M].
  • stiamo realizzando una stanza e ci fa comodo tenere separati i mobili dai muri, in modo da poter lavorare sugli uni o sugli altri senza che questi interferiscano tra loro. Metteremo quindi i muri su un layer, ed il resto in un altro. Prima di eseguire il rendering semplicemente li selezioneremo entrambi per vederli contemporaneamente.
  • vogliamo realizzare un bellissimo prato fiorito utilizzando le particles: i modelli dei fiori saranno in un layer a parte perché, pur dovendo esistere, non dovranno comparire singolarmente nella scena.