a cura di Francesco Milanese

Array

 

COS'E', A COSA SERVE

 

Il Modificatore Array consente di realizzare una serie di copie di un oggetto (quello dotato del Modificatore, ovviamente); il numero e la disposizione delle copie nello spazio 3D possono essere determinati variando i parametri presenti nella scheda del Modificatore, come vedremo.

 

Array può essere utilizzato in combinazione con altri modificatori per ottenere geometrie o disposizioni complesse; ad esempio, in combinazione con Curve per disporre degli oggetti lungo un percorso, variandone magari l'orientamento lungo la curva, oppure con Cast per disporli lungo un profilo sferico, giusto per citare due esempi di base.

 

Come avviene con qualsiasi altro modificatore, le modifiche diventeranno permanenti quando si cliccherà su Apply; fino a quel momento, sarà possibile modificare la geometria dell'oggetto originale (sia in Edit Mode che in modalità Sculpt) ed osservare le stesse trasformazioni in tutte le copie realizzate da Array.

 

COME LO SI USA: NUMERO DI COPIE, FIT TYPE E OFFSET

 

Il numero delle copie da realizzare può essere specificato direttamente con un numero intero, se la modalità “Fit Type” è “Fixed Count” (come avviene di default), specificando il valore nel campo “Count”.

 

La modalità “Fit Curve” ci consente di utilizzare la lunghezza di un oggetto Curve (che può essere modificato in Object ed Edit Mode, prima di applicare il modificatore, osservando le modifiche introdotte in tempo reale) per far riempire quella lunghezza da copie, per cui in effetti il numero di copie da realizzare verrà calcolato automaticamente da Blender, in modo da coprire quella distanza; ovviamente, in questo caso il campo “Count” verrà sostituito dal campo “Curve”, nel quale specificare appunto il nome della curva da utilizzare come riferimento. Questa modalità è utile, in particolare, in combinazione con il modificatore Curve, in modo da disporre le copie seguendo il percorso della curva (Array le realizza, infatti, in linea retta, tenendo conto solo della lunghezza della curva per calcolare il numero di copie da realizzare, non la loro disposizione nello spazio 3D).

 

La modalità “Fit Length”, infine, calcola automaticamente il numero di copie da realizzare per colmare una distanza il cui valore va espresso nel campo “Length” che apparirà nella scheda del modificatore.

 

Con le impostazioni di default, le copie verranno disposte attaccate le une alle altre e lungo l'asse X LOCALE (dell'oggetto); ciò avviene perché il Modificatore è impostato, di default, in modalità Relative Offset con un'unità su X: significa che ogni copia verrà realizzata posizionandola ad una distanza pari alla grandezza dell'oggetto (1 unità di dimensione, RELATIVA alle dimensioni dell'oggetto; intuitivamente, con 2 unità relative si avrà uno spazio, tra una copia e l'altra, grande esattamente quanto una copia dell'oggetto), il tutto appunto lungo l'asse X Locale.

 

Osservando la scheda del Modificatore, notiamo che ci sono tre aree per gli Offset: Assoluto, Relativo e di tipo Oggetto; tra l'altro, queste modalità sono a scelta non esclusiva, ovvero è possibile selezionare anche due o tre modalità contemporaneamente ed impostare gli Offset per più assi. Vediamo quindi come cambia la disposizione di un Array di oggetti a seconda della modalità scelta.

 

OFFSET ASSOLUTO

 

La distanza specificata è espressa in unità della scena di Blender; utile, quindi, per lasciare una porzione di spazio ben precisa tra una copia e l'altra.

 

OFFSET RELATIVO

 

Di questa modalità abbiamo già parlato nella parte introduttiva sull'utilizzo del modificatore: consente di posizionare le copie utilizzando, come riferimento per la distanza, la dimensione dell'oggetto originale. È utile per affiancare le copie (distanza 1.0, come di default) o per lasciare tra di loro uno spazio pari alla dimensione di una o più copie (con distanza 2.0 o più; ovviamente, sono consentiti anche i valori decimali).

 

OFFSET OGGETTO

 

In questo caso, vengono utilizzate le trasformazioni di posizione, rotazione e persino scala di un oggetto esterno (il cui nome va specificato nel campo Object, ovviamente) per disporre le copie; questa modalità è meno intuitiva delle altre e richiede qualche accorgimento, per cui non ne parleremo in dettaglio in questa guida, rimandando la sua descrizione a tutorial dedicati.

 

ALTRI PARAMETRI E OPZIONI DELLA SCHEDA

 

Le caselle “Merge” e “First Last”, insieme al valore numerico di soglia “Distance”, servono per indicare a Blender di fondere tra loro i vertici delle copie posti a distanza inferiore al valore di soglia, in modo da evitare la creazione di geometrie duplicate (sovrapposte) in fase di applicazione del Modificatore.

 

“Start Cap” ed “End Cap” consentono invece di specificare due diversi oggetti da porre, rispettivamente, prima dell'oggetto originale e dopo l'ultima copia, in modo da chiudere (“Cap”) le estremità della nuova geometria con tali elementi.

 

UTILIZZO DI PIU' MODIFICATORI ARRAY IN CASCATA

 

Anche se le varie modalità di Offset e l'utilizzo di alcuni modificatori (es.: Curve) ci consentono di disporre le copie su percorsi molto diversi tra loro, un modificatore Array realizza comunque solo una “fila” di copie dell'oggetto originale; ad esempio, se si specifica come Offset 1.0 sia per X che per Y Relativo, non avremo una copia lungo X e un'altra lungo Y, ma solo una copia posizionata in diagonale (1 unità lungo X, 1 unità lungo Y) rispetto all'originale.

 

Per realizzare disposizioni 2D, 3D o “multi-dimensionali”, quindi, è necessario aggiungere più Modificatori Array in cascata, nella pila dei Modificatori dell'oggetto. Come sappiamo, l'ordine con il quale i Modificatori vengono disposti nella pila è importante, perché rispecchia l'ordine di esecuzione delle operazioni; se, quindi, inseriamo un Modificatore Array che agisce lungo l'asse X e, sotto, un Modificatore Array che agisce lungo Y, Blender realizzerà prima la “fila” orizzontale (asse X) e successivamente quella in profondità (asse Y), che verrà create replicando le copie della prima fila nella nuova direzione.

 

 

6.1 – Array ultima modifica: 2016-10-25T20:58:26+00:00 da Anfeo