“Paper Cuts”: piccola storia con lieto fine!

È stato pubblicato sul canale “Blender Developers” un interessante quanto utile video che racconta una piccola storia. Una storia con lieto fine.
Stiamo parlando della soluzione di uno di tanti “Paper Cust” aperti.
Cos’è un Paper Cuts? La frase richiama un’espressione in inglese, ovvero i tagli che si fanno con il bordo della carta; anche se non letali, possono essere molto fastidiosi.
Viene utilizzata nella “UI” di un programma, cioè la “User Interface”: l’interfaccia.
Si tratta di tutte quelle cose che non sono proprio intuitive, o non funzionano come dovrebbero, o che non sono nominate o elencate in modo appropriato, ma non per quello impediscono la buona riuscita della funzione o del programma stesso. Lo fanno solo diventare un po’ “fastidioso”. Come i tagli alle dita fatti con la carta.

In questo video, l’eclettico Pablo Vazquez racconta la storia di uno di questi “Paper Cuts”.
Tutto inizia con una discussione sulla pagina dedicata (in fondo a questo articolo tutti i riferimenti), finché Jonathan Lampbell (uno degli istruttori di CGCookie.com, nonché ottimo artista del 3D) richiama un commento abbastanza ironico riferito a Blender apparso su Reddit:

“…Blender? Ah, quel luogo dove i cubi hanno il raggio e le sfere le dimensioni…”

Il commento si riferiva all’inversione di due unità di misura nell’attuale versione 2.79: se aggiungiamo un cubo, l’unita di misura (nella “Tool Panel” a sinistra) sarà “raggio” (radius), in matematica utilizzata per cerchi ed elissi ad esempio, mentre se aggiungiamo una sfera l’unità di misura sarà “dimensione” (size), più adatta al cubo in effetti.

Pochi giorni dopo, un altro artista del 3D nonché sviluppatore, Nathan Craddock, scrive un “patch” (un “rattoppo” informatico che risolve un problema specifico) per risolvere questa faccenda. Essendo Blender Open Source, chiunque abbia la capacità, il tempo e la voglia di scrivere una parte di codice, un addon o qualsiasi cosa possa migliorare il programma è libero di farlo e di proporre la miglioria. Se questa miglioria viene “approvata”, viene incorporata in Blender, sottoforma di addon, come “patch” o addirittura come parte del “corpo” programma.

Ed è esattamente quello che è successo con questo piccolo problema delle unità di misure invertite.

Nel giro di poco Campbell Barton (che ha scritto almeno la metà del codice di Blender!) decide di incorporarlo in Blender. In effetti, nell’attuale 2.8 questo problema è già risolto.

La parte più bella di questa storia è che i protagonisti di questa faccenda non sono persone “speciali” o difficilmente raggiungibile tramite un ticket in una pagina dove non si ottiene risposta, o in un indirizzo email dove non abbiamo la certezza che la nostra richiesta venga letta e tantomeno, presa in considerazione, magari dopo aver pagato un programma cifre a quattro zeri.

I protagonisti di questa storia sono persone come noi, che non si limitano a brontolare o imprecare contro un programma che, ricordiamolo, ci viene dato in modo gratuito senza chiederci niente in cambio, ma si prendono la briga di segnalare il problema in maniera costruttiva, nelle pagine apposite, e chissà, magari appare qualche volonteroso sviluppatore che ha il tempo di prendersi in carico la questione e di risolvere il problema. E da quel giorno, ogni singolo utente di Blender potrà godere di quella miglioria.

 

Questo è l’open source. Questo è Blender.

 

Il video in questione:

https://www.youtube.com/watch?v=xKDa6eMiBtc

La pagina dei “Paper Cuts”:

https://developer.blender.org/T56950

La pagina di questo problema risolto:

https://developer.blender.org/T57718

I profili dei “protagonisti” di questa storia a lieto fine:

https://www.blendernetwork.org/jonathan-lampel

https://www.youtube.com/channel/UCJ8cTN50sZbMKruHD-t358A

https://www.youtube.com/user/ideasman42

 

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