Piccolo riassunto della puntata di Pablo Vazquez del 19/11/2018. Una settimana alla beta!

Ciao a tutti,

Ieri, come ogni lunedì, Pablo Vazquez ha tenuto le sue dirette Youtube sulle ultime novità della 2.8.

Questa volta le novità erano talmente tante che non è riuscito in un ora ad elencarle tutte, quindi si è concentrato solo su alcune:

 

– Come annunciato settimana scorsa, appena apriamo il programma ci appare già nello Spalsh la finestra che ci chiede quale tasto di selezione vogliamo sia quello predefinito.

Questo succede solo fino a che non salviamo le nostre preferenze (“save settings”), dopo Blender memorizza la nostra scelta e non ce lo chiede più. Per tornare come all’inizio bisogna eliminare il file “startup.blend” nella cartella “config” (su internet si trovano facilmente le spiegazioni per ogni sistema operativo). Questa scelta è pensata soprattutto per i nuovi utenti, abituati a selezionare con il tasto sinistro. Se si sceglie quello sinistro, allora quello destro ha la funzione di aprire una finestra di menù con diverse opzioni, a seconda di cosa è stato selezionato e in quale ambiente.

 

– Già dai primi giorni della 2.8, la selezione è diventata uno “strumento” come altri, ad esempio “kinfe”, “bevel”, “extrude”, ecc, con tanto di icona nella barra degli strumenti “Tool” a sinistra. Lo strumento selezione quindi diventa quello predefinito appena apriamo il programma. Pablo ha fatto alcune dimostrazioni di quanto utile stia diventando questo strumento, combinando il “border selection” a selezioni singole ad esempio.

– è stata aggiunta una nuova finestra “Popover” per gestire le collections. Questa fase è ancora in via di sviluppo.

– Addio alle “Hemi light”. Il tipo di lampada è stato rimosso dal programma. Era utile in Blender Internal, mentre in Cycles non era più supportata.

– Eeeve: l’energia della “Sun lamp” adesso coincide con quella di Cycles. Sebbene Eevee non sia nato per rimpiazzare Cycles (sono due cose completamente diverse), si tenta di fare in modo che entrambi i motori di render abbiano più cose simili per facilitare la transizione tra uno e l’altro.

– Le opzioni del “Motion Tracker” rimangono le stesse al momento, quindi anche quel ambiente di Blender si riconferma pronto nella 2.8. Non si escludono migliorie in futuro ovviamente.

– Antonio Vazquez (il principale sviluppatore del Grease Pencil) lavora assieme Clément Foucault (il principale sviluppatore di Eevee) per velocizzare il Grease Pencil che al momento si dimostra particolarmente lento in alcune situazioni.

– Il tasto “A” torna ad essere quello sia per selezionare sia per deselezionare gli oggetti nella scena. Qualche mese fa era stata cambiata questa cosa: “A” serviva solo per selezionare, mentre per deselezionare si doveva premere “Alt A”. Questa scelta è stata motivo di forti dibattiti nella comunità. Le motivazioni di questa scelta erano principalmente due:

 

l’aggiunta di “Alt” è congrua ad altre opzioni di Blender che sono già così (ad esempio “CTRL + G” e ” ALT + G”; “CTRL + B” e “ALT + B”);

 

ma l’argomentazione più forte era la seguente: in una scena molto complessa, con moltissimi poligoni, avendo selezionato uno di questo oggetti e volendo deselezionare tutto, si doveva premere “A” la prima volta (e veniva selezionato tutto), per poi dover premere ancora “A” per deselezionare. Questa cosa comportava una perdita di tempo in scene dove gli oggetti erano tanti e molto densi. Da qui la scelta di dividere questa operazione in due comandi diversi.

In molti si sono lamentati di questo cambiamento, come spesso succede quando si è abituati a fare una cosa, a volte non tenendo conto dei reali benefici del cambiamento ma concentrandosi sulla propria quotidianità. La Blender Foundation ha deciso di ascoltare i suoi utenti e quindi “A” torna ad essere quello di prima, ma lasciando anche “ALT + A” per deselezionare al momento. Possibili cambiamenti in futuro.

 

Per molti questi continui cambiamenti sono un punto di debolezza e vengono spesso visti come segni di disorganizzazione e idee poco chiare.

Al contrario, la forza di Blender sta anche in queste cose. La Blender Foundation ascolta i suoi utenti, chiede pareri, apre sondaggi in pagine dedicate, è aperta alle proposte e si riesce persino ad avere un contatto diretto con gli sviluppatori stessi.

Cosa più importante: gli sviluppatori cha lavorano fissi sono 5, 6, dipende dal periodo e dal progetto. A volte sono solo 2 o 3, di cui uno dedicato alla correzioni dei famosi “bug”. Tutti gli altri sono volontari con voglia di fare.

Non stiamo parlando di una azienda che guadagna miliardi, che conta 20-30 sviluppatori nel suo gruppo, che rilascia una versione all’anno, e che sembra ignorare completamente le richieste dei suoi utenti. Paganti.

Stiamo parlando di un gruppo di nerd (nel vero e bello senso della parola) che ci regalano un programma all’altezza dei programmi utilizzati in quella che viene chiama “L’Industria” (“The Industry”, ovvero il mondo professionale cinematografico e dei videogiochi), che rilascia una versione praticamente ogni giorno, che fa di tutto per stare al passo con i tempi e a volte è addirittura pioniera (vedasi il potentissimo “Grease Pencil”, ammirato dagli sviluppatori di Disney all’ultimo congresso Siggraph in California), ecc.

Blender è questo e molto altro.

 

La puntata del prossimo lunedì (26/11) sarà l’ultima dell’anno fatta dal vivo in quanto Pablo andrà in vacanza. Per la settimana prossima è probabile l’uscita della tanto attesa versione Beta.

 

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette, dove è possibile fare domande e ricevere risposte dal vivo:

 

Alle 21:00 in inglese:

 

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

 

Alle 23:00 in spagnolo:

 

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA