Riassunto dell’ultimo Blender Today, del 25-03-2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 🙂
Quello di ieri è stato l’ultimo Blender Today trasmesso la sera, dal solito canale e dall’abitazione di Pablo. Dalla prossima settimana questa puntata verrà trasmessa dal canale Youtube ufficiale di Blender, alle 17:00 (non più alle 21:00), direttamente dalla sede.

Ecco gli argomenti trattati ieri:

 

Pablo presenta le nuove comunità: oltre a GraphicAll, Blender Italia e Blender Francia:

 

https://blender.community/c/

 

F2 per rinominare oggetti. Dopo aver selezionato un qualsiasi oggetto, premendo F2 possiamo rinominarlo direttamente nel Viewport.
F4 adesso fa quello che prima faceva F2 (serve per salvare, import/export…)
Copy-Paste nel Outliner: tra file diversi, ora possiamo copiare e incollare “Data blocks” (ad esempio materiali, camera settings), con il classico CTRL C-CTRL V
Il modificatore “Triangulate” è stato migliorato, aggiungendo una opzione “Minimun Vertices”, molto utile quando abbiamo a che fare con Ngons; in pratica con questa opzione diciamo a Blender quanti vertici deve avere come minimo ogni faccia per essere considerata nel processo di triangolazione.
Novità nel Node Editor: quando abbiamo un nodo con tanti pass, continuando  a fare CTRL Click ci collega ogni pass al Viewer Node in sequenza, cioè ogni volta che premiamo CTRL + click ci fa vedere il nodo successivo. Adesso possiamo cliccare (premendo CTRL) direttamente sul input di uscita del pass e ci farà vedere quello.
Novità nel Shading Editor:  possiamo cambiare materiale direttamente da un nuovo Tab chiamato “Slot…” e un numero, senza dover andare alla Properties (Pablo non è completamente convinto sul modo in cui questi slot sono nominati, cioè “Slot 1”, “Slot 2″… probabilmente questa cosa cambierà in futuro).
Chek boxes: adesso basta cliccare sul nome dell’opzione che vogliamo attivare o disattivare e non più dentro al quadratino, rendendo questi passaggi molto più snelli e veloci.
ALT + Z è stato migliorato (o corretto perché non funzionava come doveva), e la trasparenza di oggetti adesso si vede correttamente.
Eevee: se un oggetto di tipo luce (Lamp) ha come valore zero, non viene calcolata al momento del render, velocizzandolo. Utile per fare delle prove se vogliamo eliminare temporaneamente determinate luci, senza dover spostarle ad esempio ad un’altra Collection.
Ma la grande novità di questa settimana è  “Merge Samples”: ora possiamo lanciare un render con una determinata quantità di sampes, ad esempio 100 samples. In un momento diverso possiamo lanciare ancora lo stesso render, sempre di 100 samples, e con questa nuova funziona “unire” questi due render per fare in modo che diventi un render di 200 samples! I render devono avere valori di “Seed” diversi, per fare in modo che il “rumore” (noise) non vada a finire negli stessi punti.
Per adesso questa operazione si fa da terminale, ma arriverà sicuramente una funzione più comoda da usare.

 

L’evento su Youtube per la prossima settimana è già stato creato:

 

https://www.youtube.com/watch?v=3zmmNVj3zy0

 

Impostate il promemoria!

Breve riassunto del Blender Today del 18/03/2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 😊

Ecco gli argomenti trattati ieri nella puntata che Pablo tiene ogni lunedì

 

Abbiamo la data di rilascio di Spring!: il27 marzo ci sarà la  “pre-premier” per gli iscritti al Cloud. Verà messo online poco dopo.

 

Importante cambiamento rispetto a queste dirette:

Dalla prossima settimana il Blender Today sarà fatto nella sede della Blender Foundation e non più da casa sua; sarà fatto due ore prima, e verrà trasmesso tramite il canale ufficiale di Blender. Seguirà il nuovo link dove seguire questi video.

 

 

Nascono nuove comunità:

GraphicAll (che esiste dal 2005) viene integrata nella comunità Blender  Community

Nasceranno “Blender Italia” e “Blender Francia” che si uniranno alle già presenti comunità (Blender today, Blender Hoy…)

 

Godot 3.1 è stato rilasciato (anche se la notizia non riguarda Blender.).

 

Novità della 2.8
Nel Node editor, adesso si può cambiare tra Material Node e World Node direttamente dal “N Panel”, senza dover cambiare tra diversi pannelli.

Curve: da adesso quando aggiungiamo una curva, il Fill Mode è “Full” e non più “Half” e con una risoluzione maggiore, molto utile per creare dei tubi ad esempio, che è uno degli utilizzi più frequenti quando utilizzaimo le curve.

 

Migliorie nel Grease Pencil:

Nel Fill Mode, che adesso funzione meglio di prima.

Il nostro “Canvas” adesso si puà blocare al 3D Cursor.

Dopo aver creato dei disegni (“Strokes”), a volte scorpiamo che non sono disposti come volevamo perché abbiamo dimenticato di sistemare dove dovevano essere creati queste linee nello spazio 3D; adesso si possono proiettare verso uno o più oggetti senza dover rifarli.

 

Cuda: adesso c’è il supporto della versione 10.1.

 

Nelle preferences adesso si può cambiare tra “Factor” e “Percent”. Ad esempio nel valore “Metallic” nel Principled BDSF Node, possiamo avere 0% 0 100% Metallic, anziché 0 o 1.

 

Restate sintonizzati, a breve vi faremo sapere il link e i nuovi orari per questi video!

Breve riassunto del Blender Today del 11/03/2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 🙂
Ecco gli argomenti trattati da Pablo nella sua puntata Blender today ieri:

 

Il modo “Sculpt” e “Paint” hanno i propri menu contestuali (W per chiamare opzioni ad esempio). Lavori in corso, ci aspettiamo migliorie.
Molte migliorie nella UI (User Interface).
L’Image Editor View Mode adesso ha strumenti per poter fare annotazioni.
Cycles adesso riesce a salvare le UVs in modo più efficiente, riducendo la memoria dedicata del 6.5% (testato in scene come quelle di Agent 327).
La Viewport Preferences adesso ha una opzione per disabilitare anti-aliasing nel modo Wirefames.
L’apertura di file Blender provenienti da diverse versioni è stata ancora ottimizzata, con una riduzione del tempo del 18 %.

 

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette:

 

Tutti i lunedì, alle 21:00 in inglese:

 

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

 

Alle 23:00 in spagnolo:

 

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA

 

Riassunto del Blender Today del 04/03/2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 😊
Ecco le novità elencate da Pablo nella sua solita puntat “Blender Today” del 04/03/2019 sulla 2.8:

 

Ora si può ruotare il cursore 3D nella Viewport ;
Si possono duplicare le Collections con dentro degli oggetti;
Si può animare la visibilità degli oggetti (Pablo ha provato durante la diretta, non riuscendoci però);
Migliorie nella visibilità Wireframe dei Bone delle Armature;
L’apertura dei file Blender è stata resa più veloce ed efficace (soprattutto in scene molto complesse);
Continue migliorie nel Grease Pencil, che adesso supporta una nuova forma di Wireframe colorato, sia per oggetto, sia “random”, e con diverse combinazioni tra loro, rendendo sempre più potente questo strumento. Pablo ha fatto diverse dimostrazioni.

 

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette.

 

 

Tutti i lunedì, in inglese alle 21:00:

 

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

 

In spagnolo, alle 23:00:

 

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA

RIASSUNTO DELLA PUNTATA BLENDER TODAY DEL 25/02/2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 😊
Ecco un piccolo riassunti dei temi trattati da Pablo nella puntata “Blender Today” di ieri:

 

Blender è stato accettato al prossimo “Google Summer of Code” (ancora una volta). Ricordiamo che molti degli strumenti e opzioni che oggi abbiamo in Blender sono stati aggiunti grazie a questo importante appuntamento. Per maggiori info:

 

https://summerofcode.withgoogle.com/

 

Color Wireframe: adesso nel Workbench si possono visualizzare diversi colori in modalità Wireframe, molto utile quando la scena è piena di oggetti. Venerdì scorso Pablo ha pubblicato un piccolo video dimostrativo:

 

https://www.youtube.com/watch?v=4LVDM-FedcA

 

Pablo spiega i futuri piani sulle Collections, opzioni di Overide, colori, ecc. A breve arriveranno informazioni più dettagliate.

 

“Cache” per animazioni con Subdivision Surface: adesso Blender calcola l’animazione la prima volta che la facciamo andare della scena, caricandosela in una “cache”; da quel momento in poi le altre volte che eseguiamo la nostra animazione, questa scorre molto più veloce, anche perché questo strumento sfrutta il “multithread” (i diversi Core del processore).

 

Adesso è molto più veloce caricare scene che hanno molta geometria linkata in altri file. Blender adesso carica subito quello che serve al momento dell’apertura. È stato anche tolto il limite di apertura di file più grandi di 2 Gb (nemmeno Pablo speva di questo limite).

 

Sculpt mode: adesso si può visualizzare in Wireframe  Mode durante lo sculpt (grazie a Clement Foucault)

 

Wireframe anche nel Grease Pencil. Pablo fa delle dimostrazioni con i file di Hero (grazie a Antonio Vazquez).

 

Cambiano le scorciatoie della timeline per sistemare l’inizio e la fine di una animazione, diventando i tasti “Home” e “End”, anziché “S” e “E”.

 

I pannelli adesso si aprono sempre verso il basso (nella 2.79 alcuni si aprivano verso l’altro e altri verso il basso).

 

Local view: quando lo attiviamo la vista va diretta verso l’oggetto (o gli oggetti) selezionato. Questa cosa si può disattivare nelle preferences.

 

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette.

 

Tutti i lunedì alle 21:00, in inglese:

 

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A/videos

 

Alle 23:00, in spagnolo:

 

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA/videos

 

Riassunto della puntata Blender Today del 18/02/2019

Cari amici, ben tornati in questa rubrica 🙂
Presente nella puntata assieme a Pablo c’era Francesco Siddi! Ci auguriamo tutti che questa non sia l’unica volta in cui li vediamo assieme nel Blender Today, che ieri ha trasmesso al sua cinquantesima puntata!
Ecco le novità della 2.8 che entrambi hanno elencato:

 

Eevee adesso supporta i video (o la sequenza di immagini) nelle texture. Pablo ha fatto un’impressionante dimostrazione dove continuava a duplicare un Plane con una video in movimento come texture e ognuno di questi faceva vedere il video senza rallentamenti di nessun tipo.

 

Gli oggetti di tipo Lamp hanno adesso come unità di misura il Watt

 

I tempi di compilazione di OpenGL di Cycles si sono ridotti

 

La visualizzazione in modalità Wireframe è stata migliorata

 

Nel opzione “Simplify” è stata aggiunta una voce che ci permette di abbassare anche la qualità di visualizzazione delle simulazioni di fumo, molto utile se si vuole vedere la scena in tempo reale senza che ci siano dei rallentamenti per queste simulazioni (opzione aggiunta grazie allo sviluppo di Spring)

 

Rivista l’opzione del tasto Z e dei “Pie menus”. L’idea è quella in cui il programma ci offra delle opzioni quando premiamo Z e altre se lo teniamo premuto, per avere sempre più opzioni dovendo compiere meno azioni. Lavori ancora in corso.

 

Viene rivisto anche l’Outliner e le tanto discusse diverse opzioni delle famose Collections; anche qui ci sono dei lavori in corso, sempre in ottica di un miglioramento continuo.

 

Il comando ALT + N ora inverte le normali in EDIT Mode ogni volta che lo facciamo, senza dover più pensare a ricalcolare le normali più volte fino a ottenere il risultato desiderato (nella 2.79 le inverte solo la prima volta, poi dobbiamo premere CTRL + ALT + N per ricalcolarle).

 

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette:

 

Tutti i lunedì alle 21:00 in inglese:

 

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

Alle 23:00 in spagnolo:

 

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA

Blender Italia intervista Juan Camardella, un grande artista argentino.

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ITALIANO

 

Come e quando hai cominciato con il 3D?

 

Negli anni ’80 frequentavo un liceo specializzato in programmazione, all’epoca sul sistema operativo D.O.S., agli inizi di Windows e le immagini tridimensionali iniziavano ad essere utilizzate nella grafica anche digitale, quindi assieme ai progressi della CG (Computer Grafica), ero molto attento a tutte le novità. Scoprire all’epoca i videoclip che usavano il 3D mi dava una idea di quello che si poteva realizzare con quegli strumenti in un mondo ancora analogico. Avendo una formazione da giovane nelle arti plastiche, tutto questo mi sembrava il futuro, ma fino alla decade successiva mi dedicai a disegnare nell’ambito dei fumetti alternativo e commerciale di Buenos Aires, aggiungendo a quella base del disegno e la pittura tutta la parte narrativa che si trova nella realizzazione di un fumetto.

È solo a partire dagli anni ’90 che arriva a portata di tutti, e anche a me, l’hardware e i software che permettevano di avere un primo avvicinamento alla CG, con il primo studio che utilizzava D.O.S. o il Topas ad esempio.

 

Come e quando hai conosciuto Blender?

 

Dopo il “3D Studio” venne il “3D Max” o potei cominciare a fare contenuti audiovisuali più concreti da un solo PC, cioè cortometraggi animati. Già nei 2000 lavorando su Windows cominciai anche a dare maggior attenzione allo sviluppo di Linux e di altri software liberi. Attorno al 2007 venni a sapere tramite un articolo in un giornale della produzione del film “Plumiferos” (https://www.imdb.com/title/tt0811021/), che si stava realizzando interamente in Blender a Buenos Aires, e che ci sarebbe stata una presentazione con gli integranti e la produzione del progetto. Oltre a raccontare come stava andando la realizzazione del film, proiettarono “Elephants Dream” (https://www.imdb.com/title/tt0807840/) e commentarono alcune questioni sul software, e su come erano in contatto con la Blender Foundation collaborando nello sviluppo interno per le precise necessità del film. Dopo quella presentazione si potevano fare domande, ed è lì che ho saputo del sito della Blender Foundation. Non avendo Internet a Casa sono andato ad un Internet point (a Buenos Aires c’erano i “Cyber Caffè”, dei bar con dei PC dove si poteva navigare pagando a tempo; nota del traduttore) e cominciai a cercare informazione e scaricai Blender, non ricordo bene se fosse la 2.3 e 2.4; la scaricai e la portai a casa.

 

Come hai imparato quello che sai oggi?

 

Più o meno in maniera progressiva e scaglionata, come raccontavo prima, vengo dal mondo del disegno, il fumetto, la programmazione, tutto questo mi ha dato uno schema su come organizzare le diverse fasi di un progetto o per l’apprendimento di un programma nuovo. Come oggi succede con il Grease Pencil con il quale ho cominciato quest’anno a realizzare un cortometraggio in 2D con tutte le possibilità che offre Blender 2.8; i cortometraggi precedenti li ho fatti tutti in 3D, utilizzando Blender Internal, rendendoli giustizia fino a che ha smesso di essere tra noi… Ogni progetto può richiedermi più di un anno di lavoro, utilizzando le versioni del programma che sono a disposizione all’inizio della produzione, quindi non mi metto al passo finché non inizio un nuovo progetto. È qui che bisogna tornare ad imparare, adattarsi, investigare e risolvere tutte le questioni di lavoro.

 

Quali consigli daresti a chi vuole cominciare oggi?

 

Sempre stare attenti ad imparare qualcosa di nuovo riconfermando le nozioni di base, perché dopotutto ci basiamo sulle conoscenze delle arti plastiche, la scultura, l’architettura… è stato inventato tutto, ma cambiamo solo lo strumento, gli strumenti digitali si somigliano sempre di più tra loro. Consiglio anche di avere ordine e un metodo per l’apprendimento in generale, un focus su cosa si sta cercando, o definire una meta.

Può essere con il 3D in generale, ma iniziando ad esempio per la modellazione, dopo l’illuminazione, per poi passare al rigging e tutti gli altri aspetti.

 

Qual è il tuo sogno nel 3D?

 

Un po’ quello che sta accadendo oggi, quello di avere tutto incorporato in un unico ambiente, come sembra essere la direzione in cui ci porta la Realtà Virtuale, il non vedere la differenza tra 2D e 3D, il disegno, la scultura, l’animazione o il cinema. Finora per questioni legate alla propria capacità lavoravamo in scatole separate, e ci rinchiudevamo anche in un unico aspetto che ognuno di noi poteva sviluppare come artista.

 

Perché usi Blender e quali altri programmi usi?

 

Uso Blender come strumento principale per fare video e grafica perché lo trovo molto flessibile e si riescono a fare lavori di grande qualità professionale, e mi servo anche di tutta la preparazione che ha la sua comunità per l’apprendimento e le domande.

Oggi utilizzo tutto quello con cui si possa lavorare in Ubuntu 18, i programmi che si trovano già installati e anche altri strumenti o variazioni per Linux, includendo quelli per la realizzazione di produzione musicale e audio come Audacity, Ardour, LMMS per realizzare la musica ed effetti sonori per i cortometraggi.

Per la grafica uso anche Gimp, Inkscape e Krita, poi per il montaggio di video uso principalmente il VSE di Blender e anche Kdenlive al momento.

 

Attualmente Juan sta realizzando un nuovo cortometraggio utilizzando il nuovo Grease Pencil di Blender 2.8. Il progetto si chiama “The garden of Forking Paths”(El jardín de los senderos que se bifurcan), un adattamento di un racconto dello scrittore Jorge Luis Borges (uno scrittore argentino molto famoso scomparso il secolo scorso).

Puoi vedere il teaser qui:

 

https://vimeo.com/313734022?fbclid=IwAR3_56iUJp_qspmfgZXCdL311fCWHGEN_ZYokF-v4g2elpQ6-0NXE_9PxiQ

 

Blender Italia ringrazia Juan Camardella per questa intervista!

 

Lo de Ribera

 

ENGLISH

 

How did you start with 3D?

 

In the 1980s, I was in a programming specialized high school, still with D.O.S., at the beginnings of Windows, and the three-dimensional images were beginning to be applied to the digital graphics as well, so while the CGI was moving forward, I’ve had a special focus on everything that came out new. Discovering the first video clips from that era that used 3D gave me an idea of ​​what could be achieved with this new tool, in a yet analog world. Formed as a youngster from the plastic arts, that seemed to me to be the future, but until the following decade I began to draw in the field of the alternative and commercial comic strip of Buenos Aires, adding to the fundamentals of drawing and painting the whole narrative part that you find when making a comic. It was not until the ’90s that hardware and software that allowed a first approach to CGI reached the domestic reach and into my hands as well, with the first 3d Studio running on D.O.S. or the Topas, for example.

 

How did you know Blender?

 

After “3D Studio”, it was the time of “3ds Max”, and I was able to start making more solid audiovisuals within the same PC, I mean animated short films. Already in the 2000s I was still working on Windows and I also began to pay more attention to the development of Linux, and other free software. Around 2007 I saw an article on a newspaper about the production of a movie called “Plumiferos” (https://www.imdb.com/title/tt0811021/) that was going to be done completely with Blender in Buenos Aires, and a presentation with the team and the producers presenting the project. In addition to telling how the film process was going, they screened the short “Elephants Dreams” (https://www.imdb.com/title/tt0807840/) and commented on software issues, and how they were in contact with the Blender Foundation, collaborating in its development for the film’s specific needs. After the talk questions were allowed, and that was the first time I took note of the Blender Foundation website. I did not have internet at home so I went to a “cyber café” (a bar with several computer with an Internet connection that you could use, paying for the used time; translator’s note) and started looking for information; I’ve download Blender, I do not remember now if it was 2.3 or 2.4, and brought it to my PC.

 

How did you learn what you know?

 

More or less progressively and staggered, as I said before, my background has to do with drawing, comics, programming, that gave me an idea of how to organize the steps for a project or to learn a new software. As it happens with the Grease Pencil, I’ve started using it this year making a short movie in 2D thanks to all the possibilities that Blender 2.8 has; I did my previous short movies in 3D, using Blender Internal doing it justice, until the moment it stopped being with us… Each project can demand me more than a year of work using the versions of the programs that exist at the beginning of production, so I do not update the software again until I start a new project.

That is the moment where you have to relearn, adapt, investigate and solve work issues.

 

Which advises would you give to a beginner?

 

Always be heedful to learn something new confirming the basic knoledge, because after all we lay on the foundations of the plastic arts, sculpture, painting, architecture … Everything is already invented nowadays, we just use a different tool, and the digital tools are more and more similar to each other. My advice is also to be organized and to have a method to learn in general, to keep in mind what you are looking for, or set a goal.

It could be with 3D in general but starting with modelling for example, then illumination, and then you can move on into rigging and other things.

 

What is your dream in the 3D world?

 

More or less is what is already happening today, of having everything more integrated in one place, as it seems to be where Virtual Reality can bring us, not seeing difference if it is 2D, 3D, illustration, sculpture, animation or cinema. Up to now, due to capacity issues, we worked each part in “separate boxes”, and we also enclosed ourselves to just one aspect that each one of us could develop as an artist.

 

Why Blender and which other software do you use?

 

I use Blender as my main tool for making video and graphics, because I find it very flexible and you can achieve great quality professional work, and I make use of all the background of their user community, for constant learning and consultations. Today I use everything that works with Ubuntu Studio 18, its native programs and other variants or tools for Linux, including those that are used for music and audio production such as Audacity, Ardor, LMMS, to do the music and sound effects of my short films. For graphics I sue Gimp, Inkscape and Krita, and for video editing currently I use mainly Blender’s VSE and Kdenlive.

 

Juan is currently working on his next project using the new Grease Pencil on Blender 2.8. It is called “The garden of Forking Paths”(El jardín de los senderos que se bifurcan), an adaptation of a story by Jorge Luis Borges (a very famous Argentinian writer who died last century).

You can see a teaser here:

 

https://vimeo.com/313734022?fbclid=IwAR3_56iUJp_qspmfgZXCdL311fCWHGEN_ZYokF-v4g2elpQ6-0NXE_9PxiQ

 

Blender Italia would like to thanks Juan Camardella for this interview!

 

El Casamiento

 

CASTELLANO

 

Cómo empezaste con el 3D?

 

Desde los años ’80 cursaba en la secundaria una especialización en programación, todavía sobre el sistema operativo D.O.S. con los comienzos de Windows, y las imágenes tridimencionales se empezaban a ver aplicadas a la gráfica también digital, así que a la par del avance del CGI estaba atento y acompañando todo lo que salía nuevo. Descubrir los primeros video clips de esa época que usaban 3D me daban una idea de lo que se podría lograr con esa nueva forma en un mundo todavía analógico. Formado de más joven desde las artes plásticas eso me parecía que era el futuro, pero hasta la década siguiente me dediqué a dibujar en el ámbito de la historieta “under” (alternativo) y comercial de Buenos Aires, sumando a esa base del dibujo y la pintura toda la parte narrativa que se encuentra al hacer un cómic. Recién a partir de la década del ’90 es que llega al alcance doméstico y a mis manos hardware y software que permitían tener un primer acercamiento al CGI, con el primer 3d Studio que corría sobre D.O.S. o el Topas, por ejemplo.

 

Cómo y cuándo conociste Blender?

 

Después del 3d Studio vino el 3ds Max y pude empezar a hacer audiovisuales más concretos desde una misma PC, en forma de cortometrajes de animación. Ya en la década del 2000 trabajando aún sobre Windows empecé también a prestar más atención al desarrollo de Linux, y de softwares libres. Cerca del año 2007 me enteré por una nota en un diario de la producción de la película Plumíferos (https://www.imdb.com/title/tt0811021/) que se estaba haciendo completamente con Blender en Buenos Aires, y que se hacía una presentación con el equipo y la productora mostrando el proyecto. Además de contar cómo estaba el proceso de la película proyectaron el corto “Elephants Dreams” (https://www.imdb.com/title/tt0807840/)  y comentaron cuestiones sobre el software, y cómo estaban en contacto con la Blender Foundation colaborando en el desarrollo interno para necesidades concretas de la película. Después de la charla se podían hacer preguntas y ahí fue la primera vez que tomé nota de la página web de la Blender Foundation. No tenía internet en mi casa así que me fui a un “cyber café” y empecé a buscar información y descargar el Blender no recuerdo ahora si era el 2.3 o 2.4 , y llevarlo a mi PC.

 

Cómo aprendiste lo que sabes hoy?

 

Más o menos de forma progresiva y escalonada, como contaba antes que venía del dibujo, la historieta, la programación, eso me fue dando un orden de cómo organizar las etapas para un proyecto o el aprendizaje de un programa nuevo. Como es el caso hoy con el Grease Pencil donde empecé a hacer este año un cortometraje en 2d con todo lo que tiene disponible desde Blender 2.80, los cortometrajes anteriores los hice todos en 3d y aún con el motor de render Blender Internal, haciéndole justicia hasta que dejó de estar entre nosotros… Cada proyecto me puede demandar más de un año de trabajo usando las versiones de los programas que están al inicio de la producción, así que no vuelvo a actualizarme hasta que comience otro nuevo. Ahí es donde hay que volver a aprender, adaptarse, investigar y resolver cuestiones de trabajo.

 

Qué consejos darías a uno que quiere empezar hoy?

 

Siempre estar atento a aprender algo nuevo reafirmando los fundamentos básicos, porque después de todo estamos sobre las bases de las artes plásticas, la escultura, la pintura, la arquitectura… Ya está todo inventado sólo que cambiamos la herramienta, y las herramientas digitales cada vez se parecen más entre sí. Y que tenga un órden y un método para aprender en general, un foco de qué es lo que está buscando, o plantearse una meta. Puede ser con el 3d en general pero empezando, por ejemplo, por el modelado, después ver la iluminación, después pasar a ver rigging y después otros aspectos.

 

Cuál es tu sueño con el 3D?

 

Un poco el que se está cumpliendo hoy, de tener todo más integrado en un mismo lugar, como parece ser a donde nos puede llevar la Realidad Virtual, no ver diferencia si es 2D, 3D, ilustración, escultura, animación o cine.

Hasta ahora por cuestiones de capacidad trabajábamos cada parte en cajas separadas, y también nos cerrábamos a sólo un aspecto que podía desarrollar cada uno como artista.

 

Por qué usas Blender y qué otros programas usas? 

 

Blender como herramienta principal para video y gráfica, porque me resulta muy flexible y se logran trabajos de gran calidad profesional, y además con todo el trasfondo de la comunidad de usuarios, para esa parte de aprendizaje constante y consultas. Hoy uso todo lo que pueda trabajar desde el Ubuntu Studio 18, los programas que trae desde la instalación misma más otras variantes o herramientas tambien para Linux, incluyendo los que sirven para producción musical y de audio como el Audacity, Ardour, LMMS, para hacer la música y efectos sonoros de los cortometrajes.

Y para gráfica Gimp, Inkscape, y Krita, sumando además para edición de video, principalmente el VSE de Blender y tambien Kdenlive, por ahora.

 

Actualmente Juan está trabajando en su nuevo cortometraje usando el nuevo Grease Pencil de Blender 2.8. El corto se llama “El jardín de los senderos que se bifurcan”, una adaptación del cuento de Jorge Luis Borges.

Puedes ver el teaser aquí:

https://vimeo.com/313734022?fbclid=IwAR3_56iUJp_qspmfgZXCdL311fCWHGEN_ZYokF-v4g2elpQ6-0NXE_9PxiQ

 

Blender Italia agradece Juan Camardella por esta entrevista!

 

El jardín de senderos que se bifurcan

Riassunto Blender Today del 4/12/2018 (non dal vivo)

Ciao a tutti,
il buon Pablo Vazquez ha pubblicato una puntata di Blender Today, stavolta non realizzandola dal vivo (si trova in Sudamerica in un posto con una scarsa connessione).
Ecco un piccolo riassunto degli argomenti trattati:

– Importanti migliorie nelle “Studio Light” nella viewport. Nella scheda “Settings” possiamo creare la propria ambientazione, decidendo il colore della luce, la direzione delle ombre, la “morbidezza” di queste ombre, ecc. Queste impostazioni si possono salvare nelle preferenze del proprio file per trovarle in altri nostri progetti.
– Migliorie nello strumento “Text”: aggiunta una voce che ci permette di impostare un limite sia verticale sia orizzontale dove vogliamo sia confinata la nostra scritta, e Blender ridimensiona la dimensione delle lettere a seconda di questi limiti.
– SHIFT + C si riconferma la scorciatoia per riportare il cursore e la vista al centro della scena.
– Ottime migliorie anche nel Grease Pencil: aggiunti oggetti “primitivi” e l’opzione di creare un semplice oggetto dal suo centro premendo il tasto ALT (seguendo la logica di molti programmi di disegno) .
– Lo strumento “Duplication” (all’interno della Properties) adesso si chiama “Instances”. Le voci al suo interno non cambiano.
– Local/Global view: aggiunta l’opzione di rimuovere un oggetto dalla vista “Local” una volta attiva. Questa opzione è anche presente nell’attuale 2.7.
– Migliorata ulteriormente la gestione della visibilità delle “Collections”. Già nella Viewport abbiamo una scheda dove poter gestire la loro visibilità isolando tutte le altre Collections che non vogliamo vedere.
– Aggiunto il numero di “Hash” (in pratica il numero identificativo) della versione che scarichiamo dal sito Builbot. Questo ci permette di vedere che le versioni dei diversi sistemi operativi è la stessa grazie a quel numero, nonostante siano state caricate in orari diversi della giornata.

 

Ricordiamo il canale dove guardare questi video:

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

Colpo di scena! Da oggi il tasto sinistro sarà quello predefinito!

Colpo di scena alla Blender Foundation!
In una svolta senza precedenti e a poche ore dall’uscita della prima versione “”Beta” dell’imminente 2.8 (dovrebbe uscire già questa settimana), è stato deciso che dalla versione scaricabile già oggi il tasto predefinito per la selezione sarà quello sinistro, anziché quello destro.
Blender ha compiuto 20 anni e una delle sue peculiarità, assieme a tante altre (oltre ad essere libero e gratuito) è stata il fatto di aver scelto il tasto destro del mouse come predefinito per la selezione, anziché quello sinistro come in tutti i programmi.
Nel corso degli anni non sono mancate da parte della comunità polemiche e suggerimenti di cambiare questa scelta; scelta che è stata difesa con ottime argomentazioni in tutti questi anni e che fino a ieri sembrava riconfermarsi come ad ogni versione.
Invece la Blender Foundation ha sorpreso tutti ancora una volta decidendo di adeguare Blender in questa cosa che sembra banale ma non lo è per niente.

Per gli amanti del tasto destro sarà possibile cambiare questa opzione già dalla prima apertura del programma, e in qualsiasi momento andando alle impostazioni “Settings”.

Piccolo riassunto della puntata “Blender Today” di Pablo Vazquez del 26/11/2018. Ultima del 2018.

Ciao a tutti!
Ieri si è svolta l’ultima diretta dell’anno di Blender Today, come sempre tenuta da Pablo Vazquez ogni lunedì. Pablo la settimana prossima andrà in vacanza e rinnova il consueto appuntamento  per il 2019.
Le novità di questa puntata sono:

– Esce la Beta! La tanto attesa versione della 2.8 dovrebbe uscire a metà di questa settimana se tutto va bene.
Ora, Pablo ci ha tenuto a precisare che non dobbiamo aspettarci grandi cambiamenti rispetto alla versione già scaricabile adesso. “Beta è solo un’etichetta” ha ripetuto più volte durante la puntata, sarà un pochino più stabile, cioè qualche “bug” in meno, forse qualche strumento in più, ma sostanzialmente la versione è già pronta.
“Beta” dice Pablo è un progetto che va avanti e andrà avanti fino alla versione definitiva, non una versione che una volta pronta rimane così com’è.

– Strumento selezione: già nella puntata precedente Pablo aveva fatto delle dimostrazioni su questo strumento che è attivo appena apriamo il programma. Ora è stato migliorato. Una di queste migliorie riguarda il fatto che adesso selezionando un punto della scena dove non c’è niente, automaticamente tutti gli oggetti vengono deselezionati. Questo aiuta notevolmente, risparmiandoci ad esempio di ricordarci di premere “A” (selezionando tutta la scena), poi “A” di nuovo, o “ALT A”…

– Local View: grazie a Dalai Felinto torna nella 2.8 questo importante strumento che serve ad isolare uno o più oggetti nella scena. Mentre nelle versioni precedenti gli oggetti di tipo “Lamp” (le luci) venivano escluse da questo processo, cioè venivano nascoste alla vista ma nella modalità Render nella Viewport avevano comunque effetto sugli oggetti illuminandoli, adesso nella 2.8 vengono trattati come tutti gli altri oggetti, quindi se non selezionati non avranno nessun effetto sulla modalità render dopo aver premuto il tasto “/”.

– Già la volta scorsa Pablo aveva fato vedere che quello che prima si chiamava “User Peferences” adesso si chiama “Settings”. Sono state riorganizzate le diverse voci di questa finestra. Anche questo è ancora in fase di sviluppo.

– I “Tab” (le schede) della properties Windows si possono scorrere velocemente con il mouse mentre teniamo premuto il tasto sinistro. Una piccola miglioria che però agevola notevolmente il flusso di lavoro.

– Novità per gli animatori: è stato aggiunto un modo veloce per passare dal Dope Sheet al Graph Editor, premendo CTRL + TAB.

– Importanti novità nel Grease Pencil: sono stati aggiunti alcuni “Blend mode”; qui potete vedere una dimostrazione di ciò che si riesce a fare con opzioni come “Subtract” o “Gradient”. Davvero notevole:

https://www.youtube.com/watch?v=xeD0Fa53OQA

Nei giorni scorsi Pablo ha eseguito una serie di sondaggi su Twitter, chiedendo a tutti noi di votare ad esempio su come vorremmo fosse il comportamento della barra spaziatrice e altre cose. Pablo ha chiarito che quei sondaggi non sono “ufficiali” della Blender Foundation, ma sono sue curiosità. Poi potrebbe ancora succedere che le risposte incidano sulla decisione finale, ma non è da dare per scontato.

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette.
Tutti i lunedì, in inglese alle 21:00:

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A

Alle 23:00 in spagnolo:

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA