Blender Italia intervista il grande Luca Di Cecca!

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In questo video, Lucca ci racconta come ha iniziato con Blender, cosa lo ispira artisticamente e ci regala un bellissimo consiglio per chi vuole iniziare nel mondo del 3D, e non solo:

 

 

 

Ecco la trascrizione del video:

 

ITALIANO

 

Allora, ho conosciuto Blender nel 2009, grazie ad un professore universitario che già all’epoca lo insegnava alle sue lezioni; e quindi mentre alcuni altri professori ci indirizzavano verso altri software allora più conosciuti, lui spingeva molto sul “open source” in generale, e quindi Blender.

Lavoro con Blender dal 2010 in diversi ambiti, e quindi dall’architettura, al design e poi soprattutto l’animazione.

E ho quindi realizzato per la società per cui lavoro diversi cartoni animati, diversi cortometraggi… e anche effetti visivi.

Guardo soprattutto alla storia dell’arte, perché avendo conseguito studi soprattutto sulla storia dell’arte degli ultimi anni, non posso che non guardare ai maestri antichi, quindi contrariamente magari a chi pensa di guardare alla computer grafica, e guardare lavori più contemporanei, ovviamente li guardo, sono un super fan, come dire, attaccato a tutte le novità da un punto di vista grafico, pero i riferimenti principali derivano dall’arte antica.

Il consiglio che posso dare a chi inizia a studiare Blender adesso è quello di non limitarsi a dire “ho fatto un bel modello”, “faccio un bel modello”, ma “faccio un’immagine”. Il tuo obbiettivo, almeno per me, ma il consiglio che posso dare anche agli altri è quello di creare immagini che sono immagini a se stanti, che sono delle composizioni, che sono dei quadri. Ho appena finito una mostra a Roma, alla fondazione “Besso”, e le cose che uno guarda sono delle immagini, non sono dei modelli.

Il confronto è importante, soprattutto anche fuori dal contesto al quale siamo abituati.

…il sogno è quello di continuare a fare quello che faccio ogni giorno migliorandosi sempre… cercando di migliorare sempre.

Ciao ragazzi!

 

ENGLISH

 

So, I met Blender in 2009, thanks to a university teacher who already taught it at his lessons

so while other teachers guided us to other more popular software by that time, he pushed a lot on open source in general, and therefore Blender.

I have been working with Blender since about 2010 in different fields, architectural, design and mainly animation

So, for the company I’m working for, I have created several cartoons, several short films, and also visual effects.

My focus is at the history of art, because having achieved studies mainly on the history of art in recent years, I need to look to the ancients teachers, so maybe contrarily to those who think to look at computer graphics, and look at more contemporary works, of course I look at them, I’m a super fan, you know, I stick to all the news from a graphical point of view, but the main references comes from ancient art.

The best advice I can give to those who start studying Blender now is to not limit themselves to say “I did a nice model”, “I make a nice model”, but it is much better to say “I make an image”.

Your goal, at least for me, but this is the advice that I can give to others, is to create images that are images in their own right, images that are compositions, that are paintings.

I have just finished an exhibition in Rome, at the “Besso” Foundation, and the things that people looks at are images, not just models.

The confrontation is important, especially when even outside the context we are used to.

… my dream is to continue doing what I do every day, always improving… always trying to improve.

Bye guys!

 

CASTELLANO

 

Entonces, conocí Blender en el 2009, gracias a un profesor de universidad ya che lo enseñaba  en sus clases; mientras otros profesores nos guiaban hacia otros programas más conocidos en esa época, el insistía mucho con el “open source”, y entonces con Blender.Trabajo con Blender desde el 2010 in áreas distintas; arquitectura, design y sobre todo animación

Entonces, para la empresa en la que trabajo, he realizado algunos dibujos animados, algunos cortometrajes… y también efectos visivos.

Miro sobre todo a la historia del arte, porque mis estudios son sobre todo sobre la historia del arte de los últimos años, entonces non puedo evitar de mirar a los maestros antiguos históricos, porque al contrario de los que piensas que hay que mirar a la gráfica por computadora, a mirar trabajos más modernos, los miro obviamente, soy un super fan, como se dice… “enganchado” a todas la novedades desde un punto de vista gráfico, pero mis referencias principales vienen del arte antigua.

El consejo que puedo dar a alguien que empieza a estudiar Blender es el de no pensar solo a “he hecho un lindo modelo”, “haré un bel modelo”, sino a “haré una bella imagen”.

Tu objetivo final, al menos para mí, pero este es un consejo que puedo dar a otros, es crear imágenes que sean imágenes por derecho propio, que sean obras, que sean cuadros.

Terminé hace poco una muestra en la Fundación “Besso”, y las cosas que guarda la gente son las imágenes, no los modelos.

El diálogo es importante, sobre todo aún lejos del área a la que estamos acostumbrados.

…mi sueño es seguir hacienda lo que hago, mejorando siempre… intentando mejorar siempre.

Chau!

 

Luca Di Cecca – Onydia

Ancora una volta la bravura di Luca di Cecca emerge in uno dei suoi lavori, stavolta nella realizzazione della copertina del gruppo musicale: “Onydia”.
Per sapere di più sul progetto:

https://www.lucadicecca.com/single-post/2018/12/03/Onydia-Cover-artwork-in-Blender—making?fbclid=IwAR1lYyAw5lertOErfYIdh7s5bdsS0aLG83HcytoLhEaHM6SaywsnxUiQKrk

Il profilo di Luca:

https://www.blender.it/members/caramella/?no_frame=1
https://www.artstation.com/luke86

https://www.lucadicecca.com/