World Blender Meetup Day 2019

Sabato 16 marzo si terrà il World Blender Meetup Day, una giornata in cui celebrare Blender e tutto ciò che vi ruota attorno, organizzata dallo studio di produzione Theory Studios con l’intento di riunire e dare voce ad  artisti, creatori, appassionati e studi di produzione in una sessione live su YouTube su scala mondiale. Sono in programma interventi, workshop e la partecipazione di aziende del settore. Per saperne di più e per partecipare visitate il sito dell’evento.

 

A cura di Riccardo Giovanetti (Harvester)

Blender Italia intervista il grande Luca Di Cecca!

(SCROLL DOWN FOR THE OTHER LANGUAGES)

 

In questo video, Lucca ci racconta come ha iniziato con Blender, cosa lo ispira artisticamente e ci regala un bellissimo consiglio per chi vuole iniziare nel mondo del 3D, e non solo:

 

 

 

Ecco la trascrizione del video:

 

ITALIANO

 

Allora, ho conosciuto Blender nel 2009, grazie ad un professore universitario che già all’epoca lo insegnava alle sue lezioni; e quindi mentre alcuni altri professori ci indirizzavano verso altri software allora più conosciuti, lui spingeva molto sul “open source” in generale, e quindi Blender.

Lavoro con Blender dal 2010 in diversi ambiti, e quindi dall’architettura, al design e poi soprattutto l’animazione.

E ho quindi realizzato per la società per cui lavoro diversi cartoni animati, diversi cortometraggi… e anche effetti visivi.

Guardo soprattutto alla storia dell’arte, perché avendo conseguito studi soprattutto sulla storia dell’arte degli ultimi anni, non posso che non guardare ai maestri antichi, quindi contrariamente magari a chi pensa di guardare alla computer grafica, e guardare lavori più contemporanei, ovviamente li guardo, sono un super fan, come dire, attaccato a tutte le novità da un punto di vista grafico, pero i riferimenti principali derivano dall’arte antica.

Il consiglio che posso dare a chi inizia a studiare Blender adesso è quello di non limitarsi a dire “ho fatto un bel modello”, “faccio un bel modello”, ma “faccio un’immagine”. Il tuo obbiettivo, almeno per me, ma il consiglio che posso dare anche agli altri è quello di creare immagini che sono immagini a se stanti, che sono delle composizioni, che sono dei quadri. Ho appena finito una mostra a Roma, alla fondazione “Besso”, e le cose che uno guarda sono delle immagini, non sono dei modelli.

Il confronto è importante, soprattutto anche fuori dal contesto al quale siamo abituati.

…il sogno è quello di continuare a fare quello che faccio ogni giorno migliorandosi sempre… cercando di migliorare sempre.

Ciao ragazzi!

 

ENGLISH

 

So, I met Blender in 2009, thanks to a university teacher who already taught it at his lessons

so while other teachers guided us to other more popular software by that time, he pushed a lot on open source in general, and therefore Blender.

I have been working with Blender since about 2010 in different fields, architectural, design and mainly animation

So, for the company I’m working for, I have created several cartoons, several short films, and also visual effects.

My focus is at the history of art, because having achieved studies mainly on the history of art in recent years, I need to look to the ancients teachers, so maybe contrarily to those who think to look at computer graphics, and look at more contemporary works, of course I look at them, I’m a super fan, you know, I stick to all the news from a graphical point of view, but the main references comes from ancient art.

The best advice I can give to those who start studying Blender now is to not limit themselves to say “I did a nice model”, “I make a nice model”, but it is much better to say “I make an image”.

Your goal, at least for me, but this is the advice that I can give to others, is to create images that are images in their own right, images that are compositions, that are paintings.

I have just finished an exhibition in Rome, at the “Besso” Foundation, and the things that people looks at are images, not just models.

The confrontation is important, especially when even outside the context we are used to.

… my dream is to continue doing what I do every day, always improving… always trying to improve.

Bye guys!

 

CASTELLANO

 

Entonces, conocí Blender en el 2009, gracias a un profesor de universidad ya che lo enseñaba  en sus clases; mientras otros profesores nos guiaban hacia otros programas más conocidos en esa época, el insistía mucho con el “open source”, y entonces con Blender.Trabajo con Blender desde el 2010 in áreas distintas; arquitectura, design y sobre todo animación

Entonces, para la empresa en la que trabajo, he realizado algunos dibujos animados, algunos cortometrajes… y también efectos visivos.

Miro sobre todo a la historia del arte, porque mis estudios son sobre todo sobre la historia del arte de los últimos años, entonces non puedo evitar de mirar a los maestros antiguos históricos, porque al contrario de los que piensas que hay que mirar a la gráfica por computadora, a mirar trabajos más modernos, los miro obviamente, soy un super fan, como se dice… “enganchado” a todas la novedades desde un punto de vista gráfico, pero mis referencias principales vienen del arte antigua.

El consejo que puedo dar a alguien que empieza a estudiar Blender es el de no pensar solo a “he hecho un lindo modelo”, “haré un bel modelo”, sino a “haré una bella imagen”.

Tu objetivo final, al menos para mí, pero este es un consejo que puedo dar a otros, es crear imágenes que sean imágenes por derecho propio, que sean obras, que sean cuadros.

Terminé hace poco una muestra en la Fundación “Besso”, y las cosas que guarda la gente son las imágenes, no los modelos.

El diálogo es importante, sobre todo aún lejos del área a la que estamos acostumbrados.

…mi sueño es seguir hacienda lo que hago, mejorando siempre… intentando mejorar siempre.

Chau!

 

Blender Italia intervista Jonatan Mercado (italian/english/spanish)

(scroll down for the other languages)

 

ITALIAN:

 

Blender Italia intervista un grande artista argentino, Jonatan Mercado

 

Come hai cominciato nel 3D? 

 

Da piccolo sono sempre stato in contatto con l’arte; mio padre era pubblicista e disegnatore. A casa c’erano piccoli manichini in legno ovunque ed io ci giocavo tutti i giorni.
Sono sempre stato in contatto con la creazione analogica di universi che nascevano dalla creatività, e da qui il salto dall’analogico verso il digitale era solo questione di tempo e sembrava persino logico, ma non è avvenuto finché non sono andato al cinema a vedere Cars, e c’è stata una scena in particolare che mi ha affascinato. In quella scena, delle “mosche automobile” percorrevano una finestra impolverata e lasciavano la scia delle loro ruote su tutto il vetro. Questa cosa era del tutto irrilevante per la trama del film, persino per la scena stessa, ma è stata l’unica cosa che sono riuscito a vedere, e non riuscivo a crederci. Ed è stato tutto per me.

 

Come e quando hai conosciuto Blender?

 

Quella stessa sera dopo il cinema, nel tragitto verso casa ho cominciato a pensare a come sarebbe disegnare in 3D, a come si sarebbe visto quello che dopo ho conosciuto come interfaccia.
A casa ho cominciato a cercare su Google “programma 3D” e sono apparse varie opzioni; 3DMax sembrava la scelta migliore, ma il prezzo era proibitivo. Ed è stato così che sono arrivato a Blender. Blender mi stava aspettando, quindi l’ho scaricato, e penso di averlo aperto e chiuso almeno 30 volte prima di iniziare ad utilizzarlo; la sua interfaccia mi intimoriva.
Il lato migliore di Blender è la sua comunità, ed è grazie a quello ed al contenuto educativo gratuito che si trova in rete che sono riuscito ad imparare pian piano.
Nel giro di poco il 3D faceva parte della mia vita e Blender era la mia scelta.

 

Come hai imparato quello che sai oggi?

 

Sebbene esiste tantissimo materiale gratuito che ti può aiutare molto all’inizio, mi sono trovato ad un certo punto come “inceppato” in un livello che non rispecchiava le mie aspettative, ed è stato in quel momento che capii che, secondo la mia opinione, avrei dovuto cominciare ad investire nella mia formazione se volevo continuare a migliorare.
Ho cominciato ad investire in corsi di modellazione, architettura, illuminazione e post produzione, e man mano tutte queste informazioni iniziavano a concentrarsi e ad avere un senso.
In ogni caso, mi considero ancora un principiante rispetto ad alcuni artisti di riferimento in questa comunità. E proprio il concetto di comunità è molto importante per noi utenti di Blender. Non posso esprimermi sulle altre comunità perché non le conosco, ma posso immaginare che nessuna è così “nutriente” come quella che nasce da un programma libero.
Mike Pan, Kent Trammell, Andrew Price, Gleb Alexandrov, Chris Plush, Guillermo Espertino, Troy Sobotka e altri sono stati molto importanti per la mia crescita facendo corsi, ebooks, video, e in eterne conversazioni sugli stessi argomenti ma anche costruendo nuovi strumenti par far sì che la qualità del lavoro di un artista possa crescere.
Oggi posso dire che la strada verso l’apprendimento è appena iniziata.

 

Quali consigli daresti a chi vuole cominciare oggi?

 

Io credo che la cosa più importante quando si inizia sia sapere se quello che stai facendo è ciò che ti piace fare, ma forse lo puoi sapere solo facendolo. Quindi il mio consiglio è di cominciare in questa esperienza indimenticabile di cercare contenuti 3D dove prima non c’era niente; chiedere tutto quello che serve per imparare, ci sarà sempre qualcuno disponibile per rispondere, e i dubbi non sono mai un disturbo.
Consiglio di fare molta pratica, di aprire Blender tutti i giorni e giocare, sperimentare e godere nel frattempo.
Una buona abitudine è quella di far vedere i tuoi progressi; le critiche diventano il motore per migliorare.

 

Chi è il tuo artista di riferimento in quello che fai?

 

Ne ho più di uno, ma la qualità che vorrei raggiungere è quella di Bertrand Benoit. Ha dell’incredibile il modo in cui osserva la realtà e la trasforma in 3D, plasmandola.

 

Qual è il tuo sogno con il 3D?

 

Fino a qualche mese fa il mio sogno era quello di vivere con il 3D. Da Luglio sono un artista “freelance” a tempo pieno e vivo con il 3D, esclusivamente lavorando con Blender.
Nonostante l’abbia già realizzato, il mio sogno continua ad essere questo; continuare a vivere con il 3D e continuare ad imparare per poter raggiungere il livello degli artisti che ammiro.

 

Blender Italia ringrazia Jonatan Mercado per questa intervista!

 

 

ENGLISH:

 

Blender Italia interviews Jonatan Mercado, a great Argentinian artist 

 

How did you start with 3D?

 

Since I was a kid I was connected to art, my dad was a publicist and a draftsman. At home, the little wooden mannequins were everywhere and I played with them every day.
I was always connected with the analog creation of universes that were born from creativity, so the jump from analog to digital creation was expected and even logical, but it did not happen until I went to the cinema to see CARS and a particular scene fascinated me.
In this scene a few “cars flies”  crossed a dusty window and left the trace of their wheels in all the crystal as they passed. This fact was irrelevant to the plot of the movie, even to the scene in particular, but it was the only thing I could see. And that was everything.

 

How and when did you know about Blender?

 

That same night, after that movie, on the way home I began to think what it would be like to draw in 3D, wondering how it could be what I later saw as an interface. Already in my house, I started googling “3D software” and several options appeared; 3D max seemed to be the option, although its value was prohibitive. And that’s how I got to Blender. Blender was waiting for me, so I downloaded it, opened it and closed it 30 times before I started using it, since its interface was really scary.
The best thing that Blender has is its community, and it is thanks to it and the free educational content that can be found on the web that I could learn little by little. In a little while, 3D was already part of my life and Blender was my best option.

 

How did you get your knowledge?

 

Although there is a lot of free content, which can be very helpful when you start, I found myself stuck and at a certain level that did not meet my own expectations, and that’s when I understood, at least in my opinion, that I should start investing in learn if you wanted to keep improving. I started to invest in courses on modeling, architecture, lighting, post production, and little by little all the information was concentrating and relating. Anyway, I still consider myself a beginner compared to the referents of our community.
And the concept of community is very important for Blender users, I could not say what the communities of other programs are, since I do not know them, but I can imagine that none of them is as “nutritious” as the one that comes from free software.
Mike Pan, Kent Trammell, Andrew Price, Gleb Alexandrov, Chris Plush, Guillermo Espertino, Troy Sobotka and many others have been of great importance for my growth, making courses, ebooks, videos, in eternal conversations about the same topics or maybe making new tools so that the quality of work of the artists grows.
I think that the path of learning has just begun.

 

Which advises would you give to a beginner?

 

I think the most important thing when you star, is to know if it’s what you like to do, but maybe you only know it when you’re doing it. So to someone who wants to start today, I would tell you to embark on this unforgettable experience of creating 3D content where there was nothing before. Ask everything you need to ask, there will always be someone available to answer that question, doubts are welcome.
Practice, open Blender every day and play, experience and enjoy.
A great practice is to show your progress, criticism becomes the engine to improve.

 

Who is your reference artist?

 

I have several references, but the quality I want to achieve is the one it has Bertrand Benoit. It seems incredible to me the way he looks at reality and then shapes it in 3D.

 

What is your dream in the 3D world?

 

Until a few months ago, my dream was to live thanks to the 3D; since July I’m a full time Freelancer and I work exclusively with Blender. Despite having achieved it, my dream is still the same, to be able to continue living from 3D and keep learning to be able to reach the level of the artists that I admire.

 

Blender Italia would like to thank Jonatan Mercado for this interview!

 

 

ESPAÑOL

 

Blender Italia entrevista el grande artista argentino Jonatan Mercado

 

Como empezaste en el 3D?

 

Desde chico estuve conectado con el arte, mi papa era publicista y dibujante. En casa, los pequeños maniquíes de madera estaban por todos lados y yo jugaba con ellos todos los días.
Siempre estuve conectado con la creación analógica de universos que nacían desde la creatividad, por lo que el salto desde la creación analógica hacia la digital era esperable y hasta lógica, pero no sucedió hasta que fui al cine a ver CARS y una escena en particular me fascinó.
En esta escena unas moscas auto recorrían una ventana polvorienta y dejaban el rastro de sus ruedas en todo el cristal a medida que pasaban. Este hecho era irrelevante a la trama de la película, incluso a la escena en particular, pero fue lo único que yo pude ver. Y eso fue todo.

 

Como y cuando conociste Blender?

 

Esa misma noche, después del cine, en el camino a casa empecé a pensar como sería dibujar en 3D, como se vería lo que después conocí como interfaz. Ya en mi casa, comencé a googlear “Programa 3D” y varias opciones aparecieron, 3D Max parecía ser la opción, aunque su valor era prohibitivo. Y así fue como llegué a Blender. Blender me estaba esperando, así que lo descargué, lo abrí y lo cerré unas 30 veces antes de empezar a usarlo, ya que su interfaz es realmente atemorizante.
Lo mejor que tiene Blender es su comunidad, y es gracias a ella y al contenido educativo gratuito que se puede encontrar en la red que pude aprender poco a poco. Cuando quise acordarme, el 3D ya era parte de mi vida y Blender mi mejor opción.

 

Como aprendiste lo que sabes hoy?

 

Si bien existe mucho contenido gratuito, que puede serte de muchísima ayuda cuando comienzas, me encontré atorado y en un nivel que no cumplía con mis propias expectativas, y es ahí cuando comprendí, por lo menos en mi opinión, que debería empezar a invertir en aprender si quería seguir mejorando. Comencé a invertir en cursos sobre modelado, arquitectura, iluminación, post producción, y de a poco toda la información se iba concentrando y relacionando. De todas maneras, me considero un principiante ante los referentes de nuestra comunidad.
Y el concepto de comunidad es muy importante en aquellos que utilizamos Blender, no podría decir como son las comunidades de otros programas, ya que no las conozco, pero puedo imaginarme que ninguna es tan nutritiva como aquella que nace del software libre.
Mike Pan, Kent Trammell, Andrew Price, Gleb Alexandrov, Chris Plush, Guillermo Espertino, Troy Sobotka y tantos otros han sido de una gran importancia para mi crecimiento, haciendo cursos, e-books, videos, en conversaciones eternas sobre los mismos temas o tal vez armando nuevas herramientas para que la calidad de trabajo de los artistas crezca.
Entiendo que el camino del aprendizaje recién ha comenzado.

 

Qué consejos darías a uno que quiere empezar hoy?

 

Yo creo que lo más importante cuando empiezas, es saber si es lo que te gusta hacer, pero tal vez solo lo sepas cuando lo estés haciendo. Así que a alguien que quiere empezar hoy, le diría que se embarque en esta experiencia inolvidable de crear contenido 3D donde no había nada. Que pregunte todo lo que necesite preguntar, siempre va a haber alguien disponible para responder esa pregunta, y las dudas nunca molestan.
Que practique, que abra Blender todos los días y que juegue, que experimente y disfrute.
Una gran práctica, es mostrar tu progreso, las críticas se transforman en el motor para mejorar.

 

Quien es tu referente en lo que haces?

 

Tengo varios referentes, pero la calidad que quiero alcanzar es la de Bertrand Benoit. Me parece increíble como mira la realidad y la plasma en 3D.

 

Cuál es su sueño con el 3D? 

 

Hasta hace unos meses, mi sueño era vivir del 3D, desde Julio soy FreeLancer tiempo completo y vivo del 3D exclusivamente trabajando con Blender, a pesar de haberlo conseguido, mi sueño sigue siendo el mismo, poder seguir viviendo del 3D y seguir aprendiendo para poder alcanzar el nivel de los artistas que admiro.

 

Blender Italia agradece a Jonatan Mercado por esta entrevista!

 

 

 

To see more awesome works:

 

https://www.jonatanmercado.com/

https://www.blendernetwork.org/jonatan-mercado

https://www.artstation.com/jonimercado/profile

https://www.facebook.com/TheArtofJoniMercado/

 

Ton Roosendaal verrà premiato alla prossima edizione dei Annie Awards!

A febbraio del 2019 Ton Roosendaal (per chi ancora non lo conoscesse, il creatore di Blender e fondatore della Blender Foundation e di Blender Animation Studio) verrà premiato nella prossima edizione dei Annie Award.

I premi Annie (Annie Awards) sono un riconoscimento cinematografico dedicato al campo dell’animazione, conferito ogni anno dai membri della ASIFA-Hollywood (la sezione di Hollywood della “Association Internationale du Film d’Animation”). Nati nel 1972 per riconoscere il contributo degli artisti americani al mondo dell’animazione, nel 1992 sono diventati una vera e propria cerimonia di premiazione sullo stile dei premi Oscar, aggiungendo ai riconoscimenti individuali anche categorie più generali, come quella del “Miglior lungometraggio d’animazione”.

Link Wikipedia in italiano:

https://it.wikipedia.org/wiki/Annie_Award

Qui il link al sito con l’elenco dei nominati nelle diverse categorie:

https://annieawards.org/nominees

in fondo alla pagina, nella sezione “premi della giuria” viene fatto il nome di Ton e il perché viene premiato.

Anche il lungometraggio “Next Gen”, fatto interamente con Blender da Tangent Animation e attualmente disponibile su Netflix viene nominato in alcune categorie.

Un ulteriore passo avanti per il nostro programma 3D preferito!

Interessanti considerazioni di Luca di Cecca sulla sua mostra a Roma lo scorso 20 novembre

Il bravissimo ed eclettico Luca di Cecca ha fatto una mostra a Roma il 20 novembre scorso.
Nel seguente link potete leggere alcune sue considerazioni molto interessanti!

https://www.lucadicecca.com/single-post/2018/11/27/Questa-mostra-sha-da-fare-considerazioni-su-una-mostra-di-Computer-Grafica

Per sapere di più riguardo i lavori di Luca:

https://www.blender.it/members/caramella/?no_frame=1
http://www.lucadicecca.com
http://www.artstation.com/luke86

 

“Paper Cuts”: piccola storia con lieto fine!

È stato pubblicato sul canale “Blender Developers” un interessante quanto utile video che racconta una piccola storia. Una storia con lieto fine.
Stiamo parlando della soluzione di uno di tanti “Paper Cust” aperti.
Cos’è un Paper Cuts? La frase richiama un’espressione in inglese, ovvero i tagli che si fanno con il bordo della carta; anche se non letali, possono essere molto fastidiosi.
Viene utilizzata nella “UI” di un programma, cioè la “User Interface”: l’interfaccia.
Si tratta di tutte quelle cose che non sono proprio intuitive, o non funzionano come dovrebbero, o che non sono nominate o elencate in modo appropriato, ma non per quello impediscono la buona riuscita della funzione o del programma stesso. Lo fanno solo diventare un po’ “fastidioso”. Come i tagli alle dita fatti con la carta.

In questo video, l’eclettico Pablo Vazquez racconta la storia di uno di questi “Paper Cuts”.
Tutto inizia con una discussione sulla pagina dedicata (in fondo a questo articolo tutti i riferimenti), finché Jonathan Lampbell (uno degli istruttori di CGCookie.com, nonché ottimo artista del 3D) richiama un commento abbastanza ironico riferito a Blender apparso su Reddit:

“…Blender? Ah, quel luogo dove i cubi hanno il raggio e le sfere le dimensioni…”

Il commento si riferiva all’inversione di due unità di misura nell’attuale versione 2.79: se aggiungiamo un cubo, l’unita di misura (nella “Tool Panel” a sinistra) sarà “raggio” (radius), in matematica utilizzata per cerchi ed elissi ad esempio, mentre se aggiungiamo una sfera l’unità di misura sarà “dimensione” (size), più adatta al cubo in effetti.

Pochi giorni dopo, un altro artista del 3D nonché sviluppatore, Nathan Craddock, scrive un “patch” (un “rattoppo” informatico che risolve un problema specifico) per risolvere questa faccenda. Essendo Blender Open Source, chiunque abbia la capacità, il tempo e la voglia di scrivere una parte di codice, un addon o qualsiasi cosa possa migliorare il programma è libero di farlo e di proporre la miglioria. Se questa miglioria viene “approvata”, viene incorporata in Blender, sottoforma di addon, come “patch” o addirittura come parte del “corpo” programma.

Ed è esattamente quello che è successo con questo piccolo problema delle unità di misure invertite.

Nel giro di poco Campbell Barton (che ha scritto almeno la metà del codice di Blender!) decide di incorporarlo in Blender. In effetti, nell’attuale 2.8 questo problema è già risolto.

La parte più bella di questa storia è che i protagonisti di questa faccenda non sono persone “speciali” o difficilmente raggiungibile tramite un ticket in una pagina dove non si ottiene risposta, o in un indirizzo email dove non abbiamo la certezza che la nostra richiesta venga letta e tantomeno, presa in considerazione, magari dopo aver pagato un programma cifre a quattro zeri.

I protagonisti di questa storia sono persone come noi, che non si limitano a brontolare o imprecare contro un programma che, ricordiamolo, ci viene dato in modo gratuito senza chiederci niente in cambio, ma si prendono la briga di segnalare il problema in maniera costruttiva, nelle pagine apposite, e chissà, magari appare qualche volonteroso sviluppatore che ha il tempo di prendersi in carico la questione e di risolvere il problema. E da quel giorno, ogni singolo utente di Blender potrà godere di quella miglioria.

 

Questo è l’open source. Questo è Blender.

 

Il video in questione:

https://www.youtube.com/watch?v=xKDa6eMiBtc

La pagina dei “Paper Cuts”:

https://developer.blender.org/T56950

La pagina di questo problema risolto:

https://developer.blender.org/T57718

I profili dei “protagonisti” di questa storia a lieto fine:

https://www.blendernetwork.org/jonathan-lampel

https://www.youtube.com/channel/UCJ8cTN50sZbMKruHD-t358A

https://www.youtube.com/user/ideasman42

 

“Computer Grafica, tra arte e memoria” – Mostra temporanea di Luca Di Cecca a Roma

Nello spazio espositivo della Fondazione Besso a Roma il 20 novembre vi sarà l’inaugurazione della mostra temporanea di Luca Di Cecca “Computer Grafica, tra arte e memoria“.
Immagini, Videoproiezioni e Vr: lavori 3d  realizzati con Blender
Largo di torre Argentina 11, Roma
Il giorno 20 novembre dalle 17:30
Vi aspettiamo numerosi!
Profilo blender.it
Sito personale

Piccolo riassunto della puntata di Pablo Vazquez del 05/11/2018

Ciao a tutti!
Anche ieri Pablo Vazquez nelle sue ormai famose dirette su Youtube ha elencato le ultime novità e migliorie della 2.8.
Questa settimana le novità sono davvero tante!

– Migliorie in Eevee: è stata aggiunta una opzione chiamata “overscan”. A cosa serve?
Alcuni effetti visibili già nella viewport vengono calcolati dentro i limiti di quello visibile dalla telecamera. Questo permette al programma di calcolare questi effetti in modo molto più veloce, senza tenere conto di quello che succede nella parte non visibile, ma ovviamente questo comporta che questi effetti siano un po’ meno realistici (questa cosa non succede nel render, si tratta solo della viewport in Eevee).
Questa nuova funziona “overscan” permette di estendere questo limite oltre quelli della telecamera, rendendo questi effetti più realistici.

– Importazione di immagini: sono state aggiunte diverse opzioni per quando si importa una immagine nella viewport, migliorando notevolmente il flusso di lavoro. Inoltre, l’Add-on “Import images as planes” diventa parte di Blender e non più un add-on da attivare.

– Layers nel Grease Pencil: adesso quando si aggiunge un nuovo layer viene aggiunto sopra quello attuale selezionato, rispettando la logica dei principali programmi di disegno 2D.

– Grease Pencil: la settimana scorsa era stata aggiunta la possibilità di sfasare delle animazioni nel Grease Pencil, con una opzione chiamata “offset”. Adesso è stata aggiunta l’opzione di limitare il range di questo offset, aumentando ulteriormente le capacità di questo potentissimo strumento.

– Il vecchio comando “Save User Settings”, presente nella finestra “User Preferences”, adesso si chiama “Save User Preferences” (come la finestra stessa), ed è stato spostato verso destra. Questa nuova posizione fa parte di un riallineamento generale di tutti i comandi all’interno del programma, che seguono una determinata logica. Questa fase è ancora in corso. Sono stati riorganizzati anche diversi pannelli della properties windows, del Particles System e molto altro.

– Compositor: il nodo RGB Curves adesso presenta due colori diversi divisi dalla curva stessa, rendendolo molto più intuitivo.

– Migliorato il modo di importare rig complessi. Fino a ieri il programma faceva comparire una scritta nella quale ci chiedeva se il file fosse attendibile e si doveva cliccare il famoso tasto “reloded trusted file”. Questa cosa non succede più se il file da aprire contiene solo dei rig, mentre continuerà ad apparire se il file contiene dei file Python che potrebbero compromettere il sistema operativo.

– Semplificata la logica dietro alla famosa “F” (fake user) dei materiale e dei “data” in generale (mesh data, light data, ecc). Anche questa fase di miglioramento è ancora in corso.

– Le scritte “User Ortho” e “User Persp” presenti in alto a sinistra nella viewport adesso sono complete e non più tranciate come prima, quindi diventano “User Perspective” e “User Orthographic”

Ricordiamo i canali dove seguire queste dirette.

Tutti i lunedì, alle 21:00, in inglese:

https://www.youtube.com/channel/UCMcDgpAEPGYyX3J9tMBel8A/videos

Alle 23:00, in spagnolo:

https://www.youtube.com/channel/UC0sRbj5rRoLOQU0Ol9yAttA

Alla prossima!

Workflow Blender e Eevee a Udine

venerdì 16 novembre 2018 ore 16:30 – 18:30

Blender e Eevee: workflow di produzione e rendering in real time

Il workshop è focalizzato all’utilizzo di Blender e Eevee in produzione. Durante il workshop si analizzeranno alcuni shot di produzioni renderizzate in Eevee con lo scopo di valutare le possibilità e i limiti di questa nuova tecnologia.

A chi è rivolto?

Il workshop è rivolto a tutti gli utilizzatori di Blender interessati all’aspetto della previsualizzazione in real time e del look-dev.

Cosa potrai imparare?

Il workshop darà gli strumenti base per l’implementazione del realtime rendering (Eevee) in un workflow standard.

Per saperne di più

http://www.udine3d.it/contenuti/workshop/colantoni-blender-eevee/

Qui potete vedere il profilo di Emiliano e i suoi incredibili lavori:

https://www.blender.it/members/milk-man/?no_frame=1

BlenderUpdater per le build di sviluppo

Tobias Kummer ha scritto un programma in Python che permette di aggiornare le installazioni locali delle build di sviluppo giornaliere disponibili sul sito https://builder.blender.org/download/

Al momento è disponibile solamente la versione compilata per Windows mentre quelle per OSX e Linux seguiranno.

https://github.com/overmindstudios/BlenderUpdater

L’installazione è semplice, dovete solo posizionare l’eseguibile BlenderUpdater.exe all’interno della cartella dove avete scompattato una build di sviluppo di Blender 2.7 o 2.8. Ricordatevi solo che se avete personalizzato la vostra build di sviluppo l’aggiornamento comporterà la sovrascrittura dei file che avete modificato e che pertanto andranno ripristinati.